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Giovanni Arena: “Farò di tutto per portare i campionati europei di nuoto a Viterbo”

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Viterbo – “Farò di tutto per portare qualche gara dei prossimi campionati europei di nuoto del 2022 a Viterbo”. Lo promette il sindaco Giovanni Arena dopo che l’altro giorno il consiglio comunale ha approvato la delibera che dà il via libera alla firma della convenzione tra il comune di Viterbo e la Fin, affidando a quest’ultima la gestione della piscina comunale. In vista anche dei prossimi campionati europei di nuoto che si terranno tra due anni a Roma.

“La mia posizione a favore della convenzione – ha poi detto Arena – poteva sembrare forzata. Ma solo perché sono convinto che la piscina può rappresentare un vero e proprio valore aggiunto per tutta la città. Non da adesso, ma da 25 anni fa. Da quando ottenni il finanziamento dal ministero dello sport e del turismo per fare quella piscina”.

Una decisione, quella sulla piscina, che si è intrecciata con la crisi politica interna alla maggioranza. “Una crisi che – secondo il sindaco – è servita solo alla minoranza. Ma che sicuramente non è stata positiva per la maggioranza che governa la città”.


Viterbo - Giovanni Arena

Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena


Sindaco Arena, l’altro giorno, in consiglio, sulla piscina, la battaglia con l’opposizione è stata durissima. Un fuoco di fila che si è concentrato soprattutto su di lei, la segretaria Annalisa Puopolo e il dirigente Luigi Celestini. Con la maggioranza che ha aperto bocca pochissime volte. Come mai?
“La delibera approvata l’altro giorno dal consiglio comunale rappresenta un’opportunità unica per la città. In Italia i centri federali sono 8. Uno sarà a Viterbo. Questa cosa qualificherà sicuramente la nostra città portandola alla ribalta nazionale. E in tal senso sarà un’opportunità per far conoscere Viterbo in tutta Italia. Ma la cosa più importante, soprattutto per l’economia della città, saranno le gare nazionali e internazionali che si svolgeranno nella piscina comunale. Così come la presenza in città di centinaia di persone legate alle attività sportive. Un indotto che può solo fare alla città. Poi la minoranza si è accanita verso di me perché hanno identificato questa delibera con una volontà personale del sindaco. Questo li ha portati a cavillare su tutto. Con interventi lunghissimi che hanno provato a prendere la maggioranza sulla stanchezza. Una maggioranza che invece è stata seria e continuamente vicino al sindaco”. 

Voci politiche di corridoio dicono però che la gestione affidata alla Fin sia stata una richiesta romana di Forza Italia di cui lei si sarebbe fatto interprete…
“Assolutamente no. Paolo Barelli è presidente della federazione da 25 anni ed ha ottenuto risultati olimpici tra i più importanti di sempre. Altre città avrebbero steso tappeti d’oro per ottenere quello che abbiamo ottenuto noi. Ad esempio a Trieste, per 12 anni, il comune ha dato alla Fin un milione all’anno, senza dover pagare l’affitto. La federazione ha fatto un regalo alla città di Viterbo. Per una struttura come la piscina del comune ci vogliono un milione, un milione e duecento mila euro l’anno per portarla avanti. E non è facile. Le società private che stanno alla canna del gas sono alla ricerca spasmodica di impianti in Italia. Una s’era fatta avanti anche da noi, ma abbiamo chiuso quasi subito i rapporti. La federazione nazionale è una struttura che garantisce serietà al 100%. Non solo, ma ha anche deciso di mantenere tutto il personale che lavorava prima in piscina. Una cinquantina di persone. Quindi la Fin dà garanzie ai lavoratori e garanzie all’utenza che, fra l’altro, è entusiasta. Dopo la delibera dell’altro giorno, mi sono arrivati diversi messaggi in cui cittadini e società sportive si complimentavano per la scelta fatta”.


Viterbo - La piscina comunale

Viterbo – La piscina comunale


Che cosa succede una volta firmata la convenzione con la Fin?
“Continua l’attività portata avanti in maniera provvisoria dalla Fin in questi mesi. Con la possibilità per la federazione di programmare le proprie attività nell’ambito degli impegni presi con la convenzione. Aspettiamo solo le manifestazioni di carattere nazionale e internazionale. Personalmente farò anche di tutto per portare alcune gare dei prossimi campionati europei  di nuoto del 2022 a Viterbo. Con la speranza che il Covid ce lo consenta. Questo significherebbe riempiere la città di rappresentanti provenienti da tutte le nazioni. Daremo poi la possibilità a tutti di frequentare la piscina, con il comune che potrebbe intervenire a sostegno di chi non se lo può permettere economicamente”.

I consiglieri d’opposizione, fra le altre cose, hanno fatto notare che tra lo schema di delibera approvato in Consiglio e l’accordo proposto da Fin ci sono alcuni passaggi che sembrerebbero non collimare. E’ così?
“Il documento che conta è la delibera di consiglio comunale. Quelle della Fin sono linee guida. Un aspetto quasi interlocutorio che va poi definito a livello di convenzione senza differire dalla volontà del consiglio comunale. E’ la delibera del consiglio che fa fede”. 

Quindi la convenzione che andrete a firmare rispecchierà fedelmente quanto approvato in consiglio comunale…
“Certo. E sono stato anche subito d’accordo a fissare la durata della convenzione in 5 anni per rispettare il regolamento”. 

Anche lì lo scontro con la minoranza è stato notevole…
“Il Consiglio comunale poteva sicuramente aumentare gli anni. Ma per rispettare il regolamento ci siamo adeguati e anche la minoranza ha votato a favore”. 


Viterbo - Il consiglio comunale

Viterbo – Il consiglio comunale


Tuttavia l’accordo con la Fin, un accordo così importante, stava per saltare a causa della crisi politica interna alla maggioranza…
“C’è stato tutto un sistema di mancanza di dialogo tra le forze politiche che compongono la coalizione con la piscina che c’è andata di mezzo indirettamente. Erano tutti convinti che la delibera poi approvata sarebbe stata la scelta migliore. Ma sono emerse in maniera troppo eclatante ed esagerata situazioni che di solito si discutono nelle riunioni interne all’amministrazione”. 

A cosa è servita la crisi?
“A me è servita”.

Perché?
“Le problematiche potevano essere gestite in maniera diversa. Internamente. Invece sono state portate in consiglio con il paravento della piscina. Però la crisi mi ha aiutato a capire meglio le incomprensioni all’interno della maggioranza”.

Ad esempio?
“Rapporti tra assessori, dirigenti, la ragioneria pressata di lavoro, carenze di personale. Situazioni che vanno a innervosire perché magari uno pensava di realizzare un’opera in un determinato periodo di tempo e poi non ci riesce. Adesso realizzeremo tutta una serie di opere”.

Quali opere?
“La crisi è servita a capire quali erano le priorità. Rifiuti, strade e verde pubblico. Adesso è necessario disporre gli interventi da fare all’interno di una strategia. Per arrivare non più a correre appresso all’erba che cresce ma a programmare dei lavori affinché la città non abbia più un filo d’erba alto. E questo significa investire risorse importanti dal prossimo bilancio. Per portare lo straordinario all’ordinario. Vorrei dare il massimo per la città. Per farlo, servono i soldi. Con la maggioranza abbiamo concordato queste priorità con una convergenza da parte di tutti”.

Invece, politicamente, la crisi, secondo lei, a chi è servita?
“E’ servita sicuramente alla minoranza che ci si è infilata intelligentemente amplificando il tutto con parole roboanti. Fino a chiedere le dimissioni perché la città è allo sfascio. E’ servita alla minoranza che non governa. Ma sicuramente non è stata positiva per la maggioranza che governa la città, perché, magari, ha messo in cattiva luce o ha dato una rappresentazione litigiosa che in realtà è durata solo pochi giorni. Niente al confronto con la passata amministrazione dove i consiglieri si erano dati appuntamento dal notaio per far cadere il sindaco Leonardo Michelini e neanche ci sono riusciti. Loro hanno bloccato per mesi l’amministrazione per le loro faide interne. Il nostro è stato un momento di nervosismo rientrato in pochi giorni”.

Daniele Camilli


Il conclave è finito, la piscina comunale verrà gestita dalla Fin

 


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