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“Il sindaco informi i cittadini sulle iniziative per governare i flussi migratori di cui parla…”

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Orte

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Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Sulla situazione divenuta ormai esplosiva della gestione degli immigrati ad Orte, Giuliani e tutta la maggioranza si assumano le proprie responsabilità.

Hanno riempito la pancia dei cittadini in campagna elettorale raccontando che avrebbero messo i cancelli ai confini comunali e che avrebbero fatto un censimento casa per casa per scoprire tutte le situazioni di irregolarità presenti.

Invece ci hanno fatto uscire dal progetto Sprar per entrare nel circuito della prima accoglienza, dove il comune non ha più nessun titolo per gestire i flussi migratori ed autodeterminarsi imponendo le proprie scelte.

Le proteste dell’assessore Bacchiocchi, esponente locale di Fratelli d’Italia e le recenti rivendicazioni del dimissionario presidente del consiglio Tofone, in quota Lega, sono tardive. In quattro anni hanno appoggiato in tutto e per tutto le scelte dell’amministrazione. Questo significa essere complici, e quelle loro, insieme a quelle del sindaco, che ora punta a fare la vittima con il ministro dell’Interno, sono lacrime da coccodrillo, pura e semplice propaganda elettorale ed un tentativo estremo di salvare la faccia.

Già nel marzo 2017 vi spiegavamo in maniera dettagliata le conseguenze delle loro scellerate scelte politiche.

L’ennesima presa in giro a danno dei cittadini di Orte con un post pubblicato sulla pagina fb di Idee Chiare il 1 marzo 2017

GIULIANI ESCE DALLO SPRAR

SCELTA CONSAPEVOLE?

Tra il tanto “fumo gettato sugli occhi” dei cittadini di Orte con l’ultimo comunicato di Orizzonte Comune dove la palese inefficienza di questa amministrazione viene spacciata per “programmazione politica”, c’è la seguente affermazione: “nonché programmi per governare ed integrare i flussi migratori (Orte è oggi il comune modello e pilota per tutta la provincia).”

Sarebbe interessante capire e conoscere questi “programmi” vista l’importanza e la delicatezza dell’argomento.

In realtà quello che a noi risulta è che il Comune di Orte nel mese di ottobre, in maniera molto probabilmente anche arbitraria, è uscito dallo Sprar nel quale aveva aderito già nel lontano 2001, in tempi in cui il problema dell’accoglienza dei migranti non rivestiva il carattere di urgenza attuale.

Ma cos’è lo Sprar? E’ un sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che garantisce, da un lato, la piena titolarità dei Comuni che aderiscono alla rete, dall’altro, qualificati servizi di accompagnamento in un quadro di trasparenza amministrativa e, soprattutto, di monitoraggio degli interventi.

Inoltre, e questa è la parte “politicamente” più significativa, consente ai Comuni che appartengono a questa rete di porre un limite numerico all’accoglienza e permette di essere esenti dall’attivazione di ulteriori forme di inclusione che potrebbero essere, nel nostro caso, accoglienze di primo livello con gli inevitabili disagi che le stesse generalmente comportano.

Infatti, ciò che preoccupa attualmente non è l’accoglienza in se quanto il rischio di invii di migranti sul proprio territorio indiscriminati ed incontrollati.

L’adesione allo Sprar, peraltro di seconda accoglienza, ci ha evitato tutto questo negli anni e con la recente “clausola di salvaguardia” introdotta dalla Direttiva del Ministero dell’Interno datata 11.10.2016, è consentita al Sindaco maggiore autodeterminazione e facoltà di tornare a decidere, insieme alla sua comunità, numeri, modalità e soggetti da coinvolgere per organizzare l’accoglienza sul territorio.

Di contro, la non adesione allo Sprar, può comportare per una amministrazione il dover affrontare in maniera improvvisa e senza i necessari mezzi per farne fronte, un invio forzoso di soggetti da parte delle autorità competenti, con i disagi e le criticità che una accoglienza di primo grado non pianificata inevitabilmente comporterebbe.

Ebbene, mentre l’ANCI con nota del 4 novembre 2016 invitava tutti i Comuni che fino ad ora non si sono attivati in tal senso ad aderire, il Sindaco Giuliani “giocando d’anticipo ed in maniera poco lungimirante”, usciva nel mese di ottobre dallo SPRAR e dalla convenzione che fino ad oggi ci ha permesso di contenere e ridurre l’arrivo dei migranti e soprattutto di fornire un servizio di accoglienza di secondo livello molto meno impattante ed impegnativa di tutte le altre forme di accoglienza attualmente in essere.

A questo punto riteniamo doveroso da parte del Sindaco Giuliani informare la popolazione tutta circa le iniziative intraprese relativamente ai programmi per governare i flussi migratori a cui fa riferimento nel proprio comunicato.

Associazione Idee Chiare


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