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La mostra Sacri colori chiude i battenti

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Villa San Giovanni in Tuscia - La mostra Sacri colori

Villa San Giovanni in Tuscia – La mostra Sacri colori

Micaela Merlino

Micaela Merlino

Villa San Giovanni in Tuscia – Riceviamo e pubblichiamo – Si è appena conclusa la mostra Sacri colori a Villa San Giovanni in Tuscia, promossa ed organizzata dall’associazione scientifico-culturale “Antiqua Tellus – Centro studi mons. Simone Medichini” in collaborazione con la parrocchia di San Giovanni Battista.

L’evento culturale ha ottenuto il patrocinio del comune di Villa San Giovanni in Tuscia, che lo ha inserito nel calendario delle manifestazioni “L’estate delle meraviglie” patrocinate dalla regione Lazio, e quello delle locali confraternite della “Madonna del Carmine” e del “Santissimo sacramento – Compagnia di San Giovanni Battista”.

L’originale allestimento all’interno della chiesa di Sancta Maria ad Nives di una trentina di abiti liturgici, suddivisi secondo i colori dell’anno liturgico cristiano-cattolico di rito romano appartenenti al patrimonio della parrocchia di San Giovanni Battista, ha suscitato l’interesse del pubblico che numeroso ha visitato la mostra.

Questi abiti sono stati esposti per la prima volta, dunque si è trattato di una novità, e lo scopo primario della mostra è stato quello di farli conoscere sia ai sangiovannesi sia ad altre persone, affinché si prenda coscienza dell’esistenza di un “patrimonio tessile” che merita di essere custodito e valorizzato come merita. A tal fine si era provveduto a corredare gli abiti di pannelli descrittivi, che ne illustrassero la storia e le caratteristiche salienti.

Le casule-pianete più antiche risalgono presumibilmente al XVIII secolo, altre sono datate al XIX secolo, ma sono stati esposti anche abiti più recenti del XX secolo.

Hanno destato particolare interesse nel pubblico una casula-pianeta del XVIII secolo, insieme ad un’altra casula donata nel 1904 a Simone Medichini dai parrocchiani della chiesa di Sant’Angelo in Spatha di Viterbo, in occasione del suo giubileo sacerdotale, nonché quella donata nel 1916 da papa Bendetto XV a don Decio Stefani, arciprete sangiovannese.

Considerando le vicissitudini storiche che i beni ecclesiasiastici hanno non solo vissuto, ma anche subito nel corso del tempo, il loro essere giunti fino a noi quasi del tutto intatti non è un fatto per nulla scontato. Anche in questo risiede, credo, il valore di una mostra che ha voluto dare spazio pure all’esposizione degli abiti delle locali confraternite, da esse prestati per l’occasione. Inoltre, poiché nel corso dei secoli il paese si è sempre caratterizzato come un vivaio di vocazioni sacerdotali, si è ritenuto opportuno fare memoria del sangiovannese don Nicola Valeri (1921-2007), sacerdote a Blera e a Roma nonché apprezzato professore di Lettere antiche in vari licei romani. E’ stato esposto il suo abito talare, gentilmente messo a disposizione dalla nipote Paola Valeri, che ringrazio.

Villa San Giovanni in Tuscia ha dato i natali ad un altro personaggio importante per la storia della Chiesa, il passionista padre Mauro dell’Immacolata, al secolo Agostino Liberati (1881-1969), postulatore della causa di canonizzazione di Santa Maria Goretti. Anche per tale motivo si è voluto ricordare il terzo centenario della scrittura della prima Regola della Congregazione della Passione di Gesù Cristo (1720-2020), fondata nel XVIII secolo da san Paolo della Croce. Perciò una sezione della mostra è stata dedicata a questo santo “gigante” della spiritualità cristiana, esponendo accanto al sottoquadro del XIX secolo che lo ritrae, l’abito nero dei passionisti donato per l’occasione dai padri passionisti della Scala santa di Roma alla parrocchia di San Giovanni Battista, grazie all’intermediazione dell’associazione Antiqua tellus.

Il dono è motivato dal fatto che l’associazione è attualmente impegnata nello studio della figura e dell’opera di padre Mauro dell’Immacolata, del quale lo scorso anno abbiamo voluto commemorare il cinquantenario della morte.

In qualità di presidente rivolgo un sincero grazie a tutti i soci che, a diverso titolo e con grande impegno, hanno collaborato alla realizzazione della mostra; alla parrocchia di San Giovanni Battista nella persona di don Paolo Canalis, che ha consentito l’esposizione degli abiti e ha patrocinato l’evento; alle confraternite locali che hanno messo a disposizione le loro vesti e alcune notizie storiche, ed hanno accordato il loro patrocinio; ai padri passionisti della Scala Santa di Roma per il gradito dono. Un particolare ringraziamento va al comune di Villa San Giovanni in Tuscia, che riconoscendo l’importanza culturale dell’evento ha voluto patrocinarlo ed inserirlo nel calendario delle manifestazioni estive.

La mostra Sacri colori è un altro tassello di un ampio progetto di riscoperta del patrimonio religioso di Villa San Giovanni in Tuscia, intrapreso dall’associazione “Antiqua Tellus – Centro Studi mons. Simone Medichini”. Esso è iniziato alcuni anni fa con la pubblicazione della prima biografia di Simone Medichini, è continuato con l’allestimento dell’Antiquarium della chiesa di Sancta Maria ad Nives per conto della parrocchia di San Giovanni Battista, e attualmente va avanti, oltre che con la realizzazione di mostre a tema, anche con altri progetti in via di realizzazione.

Nell’ambito delle ricerche che riguardano la storia, l’archeologia e le tradizioni locali l’associazione “Antiqua tellus” impegna le sue energie migliori, volendo dare il suo contributo, e ambendo a diventare anche un punto di riferimento nella valorizzazione di questi beni culturali, materiali e immateriali, che non possono essere ignorati.

Micaela Merlino


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