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La Regione autorizza tre nuovi impianti fotovoltaici nella Tuscia

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Un impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico

Roma – La Regione autorizza tre nuovi impianti fotovoltaici nella Tuscia. Uno dovrebbe sorgere tra i comuni di Tuscania e Arlena di Castro, altri due entrambi a Montalto di Castro.

Il settore Politiche ambientali e ciclo dei rifiuti della Regione Lazio, diretto dall’ingegnere Flaminia Tosini, ha firmato le tre determinazioni relative agli altrettanti progetti alla fine del mese scorso: una il 22 luglio e le altre due il 24.

Ecco, nel dettaglio i tre progetti.

A cavallo tra i territori di Arlena di Castro e Tuscania, in località Le Mandrie, Mandria Paoletti e Mandria Consalvi, dovrebbe sorgere un impianto fotovoltaico a terra della potenza di circa 49 MWp su una superficie di 88 ettari, ridotta a 30 MWp su una superficie di 40,3 ettari. Il proponente è Agro solar I.

Il secondo impianto, denominato Campo Agrosolare Guinza Grande, sarebbe invece della potenza di 68 MWp su una superficie 114 ettari ridotta a 48,5 MWp su una superficie di 68 ettari. La località su cui si vuole predisporre è Guinza Grande e Vaccareccia, nel comune di Montalto di Castro. Il proponente è Agro Solar II srl. 

L’ultimo progetto di fotovoltaico cui la Pisana ha dato il via libera si troverebbe, ancora, nel comune di Montalto di Castro, in località La Viola. La potenza prevista è di 36 MWp su una superficie di 78 ettari ridotta a 33,1 MWp su una superficie di 48,5 ettari. Il proponente è Canadian Solar Construction srl. 

Le determinazioni della Regione sono, in sostanza, pronunce favorevoli di valutazione di impatto ambientale (Via) e arrivano in seguito a tre conferenza dei servizi (una per ciascun progetto) che si sono concluse positivamente.

Tutti e tre i progetti, concludono le determinazioni a firma dell’ingegner Tosini “dovranno essere realizzati entro 5 anni dalla data di pubblicazione del Paur emesso ai sensi dell’articolo 27 bis del citato decreto sul Burk. Trascorso tale periodo, fatta salva la proroga concessa su istanza del proponente, la procedura di valutazione di impatto ambientale dovrà essere reiterata”.


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