Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il facile reso difficile attraverso l’inutile, dove l’inutile è rappresentato dai due anni di Arena e la sua giunta.
Questa è la situazione in cui si trova oggi la città di Viterbo dove l’ordinaria amministrazione costituita dalla pulizia, dalla manutenzione del verde pubblico e delle strade diventa addirittura a metà mandato di oggetto di un “piano di lavoro in tre punti” per risolvere l’ennesima crisi di governo.
Una crisi per uscire dalla quale il sindaco conia uno slogan grottesco e paradossale “Prima la città”. Ma prima di cosa?
Forse dopo oltre due anni di lotte per le poltrone, rimpasti, interessi di partito il sindaco si è accorto di essere stato eletto per amministrare Viterbo? E fino ad oggi cosa ha fatto e dove è stato? Governi la città se ne è capace ma il problema è che ha dimostrato di non esserlo.
Al comune di Viterbo non mancano le risorse per intervenire su rifiuti verde e strade e ciò è dimostrato dagli oltre 7 milioni di euro “avanzati” nel 2019 e che Arena non è stato capace di spendere per la città e per migliorare questi servizi.
A ciò si aggiunga la profonda inadeguatezza amministrativa a cui si unisce una certa singolare difficoltà nel bandire gare d’appalto anche per servizi essenziali scaduti da tempo come rifiuti, verde pubblico, piscina comunale e via dicendo.
In maniera molto semplice possiamo così sintetizzare i tre punti che il sindaco Arena spaccia come un piano Marshall per la rinascita della città e che altro non sono che l’ ordinaria amministrazione trasformata in emergenza dalla sua incapacità amministrativa.
Strade: nessun appalto per la manutenzione delle strade è stato fatto dalla giunta Arena dal suo insediamento ad oggi, gli ultimi lavori effettuati sono frutto di 6 milioni di euro stanziati dalla giunta Michelini alcuni dei quali finiti in questa consiliatura. Se al termine del 2019 sono avanzati come detto 7 milioni di euro ad Arena vuol dire che i soldi per le strade ci sono ma non sono stati capaci di spenderli.
Verde pubblico: tutti sanno, ma nessuno dice, che l’appalto per il verde è scaduto da oltre un anno e non si è ancora stati in grado da parte della Giunta di rinnovarlo, questo vuole dire che non c è la società incaricata della manutenzione del verde, e che si procede a piccoli incarichi diretti per tamponare questa o quella situazione senza un azione complessiva sulla città. Tutto ciò a fronte di 1 milione di euro in cassa per fare la gara d’appalto inspiegabilmente non bandita e di 130 mila euro cash da poter utilizzare per interventi specifici sul verde incredibilmente non utilizzati.
Sui rifiuti la situazione è ancora più drammatica a fronte di un appalto predisposto dall’allora sindaco Marini che si è dimostrato inadeguato e non in grado di assicurare una città pulita, scaduto da oltre due anni, non si è ancora riusciti a fare il nuovo appalto con le nuove linee guida che consentirebbero di stipulare un nuovo contratto di servizio con il vincitore tale da poter risolvere i tanti problemi causati alla città ed ai cittadini dall’attuale situazioni che purtroppo tutti ben conosciamo.
Anche in questo caso senza alcun motivo non si è fatta la nuova gara definitiva, e non si è pertanto addivenuti alla soluzione dei problemi attraverso nuove linee guida peraltro già approvate dalla giunta precedente.
Sui rifiuti non è certo un problema di soldi dato che come ben sanno i viterbesi il servizio lo paghiamo noi cittadini mentre al Comune spetta solo farlo funzionare.
E dunque caro sindaco ciò di cui ha bisogno Viterbo è per prima cosa di una normale amministrazione e, seppur non c’è nulla di speciale nell’essere normale, i problemi nascono quando non si è capaci nemmeno di garantire quello e ci dimostra, come avete fatto fino ad oggi buoni a nulla ma capaci di tutto fuorché di risolvere i problemi.
I consiglieri comunali di opposizione
Giacomo Barelli
Alvaro Ricci
Francesco Serra
