Vilnius – “Ciò che è accaduto ad Alexei Navalny per me è disgustoso. Qualsiasi forma di violenza per me lo è. È stata una cosa così bassa, chiunque l’abbia compiuta. Il fatto va investigato, ma tutti dicono che è stato avvelenato. E penso che sia un avvertimento per gli altri. Come a dire: non essere così coraggioso”.
Con queste parole si è espressa Svetlana Tikhanovskaya, leader delle forze di opposizione anti-Lukashenko in Bielorussia, in un ‘intervista rilasciata a Sky Tg24.
“Non mi ricordo un giorno in cui non ho avuto paura – ha aggiunto l’attivista politica -. Ogni giorno mi svegliavo con la paura: non è facile spazzare un sentimento che ha albergato in te per così tanti anni. Ma ho capito che dovevo combattere, e andare avanti”.
“Se dovessi tornare in Bielorussia potrebbe capitarmi di tutto: potrei essere messa in prigione come mio marito, potrei essere uccisa, potrebbero togliermi i figli” ha commentato Svetlana Tikhanovskaya, ora in Lituania.
