Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In riscontro alla mail del 2 agosto a firma del signor Aristeo Mucciante, si precisa che il consiglio esecutivo nella riunione del 2 luglio ha deliberato quanto segue:
”Concorso borse di studio. Il presidente pone all’attenzione dei presenti come il Covid 19 colpisce anche i festeggiamenti previsti per il 45esimo di fondazione dell’Avis provinciale di Viterbo, che sarà rinviato al 2021 a causa dei Dpcm che vietano gli assembramenti, e impongono i distanziamenti. Nel programma dei festeggiamenti era anche prevista la cerimonia per la consegna di 50 borse di studio di 300 euro cadauna, agli studenti promossi ed ai maturandi dell’anno scolastico 2019/2020.
A tal proposito il presidente informa i presenti che le domande pervenute per il bando pubblicato nel mese di ottobre 2019 – con scadenza 31 agosto 2020 sono esigue per cui dopo ampia discussione si decide di annullare il bando per l’anno scolastico 2019/2020 e di riproporlo con le stesse modalità per l’anno 2020/2021.
Viene altresì deciso, relativamente alle domande già pervenute e in considerazione delle esiguità delle stesse, che verranno tutte accettate senza essere valutate con i criteri previsti nel bando. Inoltre le borse di studio relative alle domande pervenute saranno consegnate unitamente a quelle dell’anno scolastico 2020/2021 in occasione dei festeggiamenti del 45esimo anno di fondazione vengono rimandati al prossimo anno stante la problematica Covid in essere. I presenti approvano all’unanimità”.
Inoltre a seguito della mail di cui sopra, il 3 agosto il signor Mucciante è stato da me contattato telefonicamente e gli ho spiegato analiticamente la situazione deliberata, ossia che l’importante per Avis provinciale era di poter fare nell’ambito dei festeggiamenti del 45esimo di fondazione una cerimonia di visibilità e aggregazione nel mondo giovanile, mediante il rilascio di borse di studio, ma che in considerazione del particolare periodo emergenziale dovuto al Covid, la cerimonia non era più possibile effettuarla in questo anno, anche per le esigue domande di partecipazione pervenute, e quindi il concorso veniva rimandato all’anno scolastico 2020/2021, premiando comunque, oltre le 50 borse di studio previste, anche quelle pervenute nell’anno scolastico 2019/2020 fino all’uscita del comunicato di annullamento e per quest’ultime senza valutazione alcuna prevista nel bando di concorso.
Concludendo inoltre trovo infondata l’affermazione del signor Mucciante di aver pubblicato il bando già in epoca Covid, visto che lo stesso è stato invece pubblicato nel mese di ottobre 2019, così come il fatto che il signor Mucciante asserisce inoltre che l’Avis provinciale il prossimo anno scolastico, si “rifarà ancora una volta bella senza elargire nulla” quando invece con le decisioni assunte dall’esecutivo elargirà le 50 borse di studio previste per il prossimo anno scolastico più ulteriori borse di studio pervenute prima dell’annullamento relative all’anno scolastico in corso, e ciò a dimostrazione della bontà e serietà dell’iniziativa.
Sperando di aver chiarito in maniera inequivocabile lo spiacevole accaduto, si rimane comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti, si coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.
Diego Biffaroni
Presidente provinciale Avis
