Minsk – Due settimane di proteste in piazza.
Ora scioperano gli operai del comparto industriale, con aziende dei comparti automobiistico, minerario, energetico e metalmeccanico. Hanno aderito alle proteste anche i lavoratori della Beltelradio, televisione pubblica bielorussa, che protestano “contro le repressioni e la censura” e che nei giorni scorsi non avevano tramesso le immagini delle manifestazioni di piazza. La Beltelradio ha tramesso un divano vuoto, alludendo simbolicamente agli effetti della politica repressiva di Lukashenko.
Ieri mentre era in visita in una fabbrica di trattori a Minsk, il persidente Lukashenko ha detto che non ci saranno delle nuove elezioni in Bielorussia. Nel pomeriggio ha invece sostenuto che potrebbe esserci la possibilità di aprire delle consultazioni parlamentari, ma solo dopo che una nuova costituzione sarà approvata da un referendum popolare.
I manifestanti chiedono, tra le altre cose, le dimissioni di Alexander Lukashenko, presidente della Bielorussia, il rilascio dei prigionieri politici e la cessazione delle violenze da parte delle forze di polizia.
Sarebbero circa 700 le persone che hanno denunciato di aver subito violenze da parte delle forze di polizia e sarebbero 76, secondo quanto riferisce Tut.by, le persone ancora disperse.
