Nepi – Obbligo di quarantena per chi arriva o rientra da Grecia, Spagna e Malta. Ordinanza del sindaco di Nepi Franco Vita, più restrittiva delle leggi nazionali.
“In alcuni paesi della comunità europea – spiega il primo cittadino – si sta verificando una diffusione del Covid-19 in sensibile crescita e occorre vigilare con maggiore attenzione per prevenire il contagio tra la nostra popolazione”. Il rischio di infezione “potrebbe essere provocato – afferma Vita – dal ritorno dalle vacanze oppure da parenti o amici che vengono nel nostro comune”.
Il sindaco di Nepi ha così disposto da ieri, 12 agosto, l’obbligo di isolamento per chi arriva o torna da Grecia, Spagna e Malta. “Tutti i cittadini – è scritto nell’ordinanza – che abbiano trascorso un periodo di tempo sia per vacanze o per altri motivi in Spagna, Grecia e Malta devono comunicare la data del loro rientro al medico di base e rispettare l’obbligo di quarantena. Analogamente, sono sottoposte a quarantena tutte le persone provenienti dalle indicate nazioni che vengono nel nostro comune: devono informare il sindaco, precisando quando sono arrivate e indicando l’abitazione in cui intendono trascorrere la quarantena”.
Ma non è finita qui. Quattordici giorni di isolamento anche per chi proviene “da nazioni extra comunità europea con la presenza di diffusi contagi tra la popolazione (Brasile, India, Stati Uniti ecc.)” e per “tutti coloro che si fossero recati, per vari motivi, nelle nazioni della comunità europea non indicate sopra ma che si siano trovati in luoghi dove si sono verificati focolai o siano stati in contatto con persone risultate positive”.
L’ordinanza di Franco Vita è più restrittiva delle leggi nazionali. L’ultimo Dpcm, datato 7 agosto, non prevede la quarantena per chi arriva o rientra, ad esempio, da stati dell’Unione europea, quindi anche da Grecia, Malta e Spagna. Per chi proviene da questi tre paesi, più la Croazia, il ministro della salute Roberto Speranza ieri sera ha disposto “solo” test rapidi e tamponi.
Fanno eccezione Bulgaria e Romania. Il decreto del presidente del consiglio è chiaro: obbligo di isolamento per chi torna da entrambe le nazioni, seppur dell’Ue. Ma nella sua ordinanza il sindaco di Nepi lo ribadisce, anche perché “nel nostro comune – spiega – c’è un’alta presenza di cittadini di origine romena, circa mille. Alcuni in questo periodo si recano nel loro paese di origine per trascorrere le vacanze o per altri motivi, oppure ricevono loro familiari”.
Il provvedimento di Vita, che forze dell’ordine e polizia locale dovranno far rispettare e che prevede sanzioni per i trasgressori, potrebbe far discutere. Ma per il primo cittadino è necessario, perché tutte “le anzidette persone – conclude – potrebbero essere state a contatto con positivi, essere state contagiate e diffondere il virus tra la popolazione. Come lo potrebbero essere quelle non residenti o domiciliate a Nepi ma provenienti dalle anzidette nazioni in visita a parenti o amici”.
Raffaele Strocchia
