Minsk – “Non lasciateci soli contro il dittatore”. Anche Svetlana Aleksievic, premio Nobel per la letteratura nel 2015, si unisce alla voce di protesta in Bielorussia.
Dopo la rielezione di Lukashenko con oltre l’80% dei voti, moltissime persone sono scese in piazza per protestare contro un risultato che è stato giudicato come visibilmente non autentico. A fronteggiare le manifestazioni sono scese in piazza le forze dell’ordine. Sono stati oltre 2mila gli arresti e c’è stato persino un morto.
“La leader dell’opposizione Tikhanovskaja ha preso tra il 70 e l’80 percento dei voti. È chiaro a tutti che i numeri divulgati siano stati decisi a tavolino da Lukashenko. Sono numeri fasulli. È l’ennesimo sgarbo al popolo, ma è così che opera questo regime”.
“Lukashenko ha dichiarato guerra al suo popolo – ha dichiarato Svetlana Aleksievic in un’intervista a Repubblica -. Quello che accade qui è impensabile che succeda persino in altri Stati dello spazio ex sovietico. Avrete visto la quantità di mezzi e di camicie nere”.
La scrittrice ha inoltre invocato l’intervento della comunità internazionale. “Siamo un paese piccolo, temo che da soli non ce la faremo”.
