Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Alla luce di queste odierne indiscrezioni su nuove comunicazioni relative alla piscina comunale ho fatto accesso agli atti per capire cosa ci sia in queste eventuali corrispondenze pervenute al comune.
Tuttavia una cosa è certa c’è una legittima delibera approvata del consiglio comunale che indica di fare un bando per la concessione della gestione della piscina a cui oggi non si è ottemperato.
Tutto il resto compresa questa ultima lettera, se fosse confermata, non sono che ulteriori interferenze che possono in qualche modo turbare l’azione del consiglio comunale nella libera scelta del procedimento per addivenire alla individuazione del contraente del comune per la gestione dell’impianto sportivo.
Una individuazione peraltro già fatta nella procedura già indicata dal consiglio comunale della indizione di una gara ad evidenza pubblica che ad oggi non è stata ancora inspiegabilmente predisposta.
La gara pubblica è appunto una procedura volta a tutela di una duplice esigenza la concorrenza tra le imprese ed del buon uso del denaro della collettività. La normativa e la giurisprudenza nazionale e comunitaria tutelano la più ampia partecipazione possibile di offerenti ad una gara nell’interesse stesso dell’amministrazione aggiudicatrice che disporrà così di un’ampia scelta circa l’offerta più vantaggiosa e più rispondente ai bisogni della collettività pubblica interessata.
Ciò detto ed in attesa della esecuzione di quanto deciso dal consiglio (gara pubblico) è invece urgente che l’attuale gestore provvisorio della piscina, Fin, presenti al più presto al consiglio un rendiconto al fine di valutare i costi, le spese e dunque l’efficienza della gestione fino ad oggi condotta nell’interesse di tutti i cittadini viterbesi che hanno diritto di conoscere l’utilizzo dei propri soldi.
Giacomo Barelli Capogruppo Viva Viterbo Forza Civica
