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“Il peggior nemico Arena ce l’ha in casa ed è Marini…”

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Viterbo - Consiglio comunale - Arena e Barelli

Viterbo – Consiglio comunale – Arena e Barelli

Viterbo – “Chi pensa di far cadere l’amministrazione non è affatto matto”. Giacomo Barelli (Forza civica) replica alle affermazioni del sindaco Arena e va oltre. L’analisi della crisi, il forte ruolo dell’opposizione, che ha pesato nella situazione attuale, ma anche il lavoro per il dopo Arena. Le contraddizioni nel centrodestra, l’autosospensione di Marini, seguita da quella di Muroni e Achilli. Tutti Forza Italia, stesso partito del sindaco: “Il peggior nemico politico Arena ce l’ha in casa”.

Giacomo Barelli, la crisi in comune si prende qualche giorno di ferie, col sindaco al mare. Servirà questa pausa?
“Legittimo andare al mare – dice Barelli – ma ho trovato superficiale e inelegante il post da parte del sindaco. Con la crisi al comune e i problemi legati al virus, affidarsi a un Spritz non mi pare il massimo. Sindaco fuoriluogo come nella migliore delle tradizioni, superficiale e inadeguato alla carica”.

È matto chi pensa di far cadere l’amministrazione, come ha fatto notare Arena?
“Al contrario, secondo me se lo augurano persone col sale in zucca. Chi conosce un po’ la politica vede che questa crisi non è frutto di un incidente di percorso o di un’autocritica nel centrodestra, salvo qualche presa di posizione da parte di Fondazione. È legata solo alle poltrone. Questa maggioranza in due anni ne ha collezionate 4 o 5 di crisi. Due anni buttati al vento. Stanno dimostrando che si può andare avanti nonostante tutto e non certo per il bene della città. Quindi, chi pensasse di mandare a casa questa maggioranza non sarebbe affatto matto. È la miglior cosa che potrebbe succedere per Viterbo”.

Pensa che accadrà?
“Non succederà. Andranno avanti e continueranno a fare danni. Un’amministrazione che da immobile è diventata dannosa. Non hanno preso coscienza della situazione, tranne come dicevo, Fondazione che ha avuto un barlume e la Lega tramite il capogurppo Micci col suo intervento in consiglio comunale. Per il resto, sono battaglie sulle potrone. Pensano a spartirsi le deleghe, cambiare dirigenti, quando amministrare vuol dire risolvere i problemi della città. Uno dei problemi più gravi di questa maggioranza è che c’è una forza illiberale come Fdi che pensa che il comune sia cosa propria e tende a cannibalizzare tutto e tutti. Una forza cui non sta a cuore certo la città, ma i propri interessi di partito, cui la debolezza politica del sindaco, vittima di continui ricatti e minacce politiche, non riesce a porre argine nell’interesse di Viterbo. È solo emarginando tali forze e tali comportamenti che un fronte democratico di capaci e competenti, che anteponga il merito alla militanza e il bene comune agli interessi di partito che riusciremo anche a Viterbo ad uscire dall’ incubo in cui ci hanno gettato oltre due anni di giunta Arena”.

Come valuta la decisione di Giulio Marini che ha riconsegnato la delega all’Ambiente e si è autosospeso dalla maggioranza?
“Rientra nel problema delle correnti dentro Forza Italia. Notoriamente quella di Marini è diversa da quella di Battistoni. Un qualcosa che seppure sopito è sempre rimasto. Arena è vicino a Battistoni e il sindaco forse non si è accorto che il più grande avversario ce l’ha in casa ed è proprio Marini. Il peggior nemico del sindaco è Giulio Marini. Probabilmente non ha mai accettato d’essere il numero due nel partito. Quello che ha fatto è stata una forzatura evidente, ha danneggiato oltremodo il sindaco”.

Si sono autosospesi anche Achilli e Muroni, sempre di Forza Italia.
“La domanda è, ma autosospendersi dalla maggioranza che vuole dire? Semmai, ritrassero gli assessori che prendono duemila euro al mese, se non vogliono prendere in giro i cittadini e il sindaco si di dimettesse. Invece di continuare tutti a percepire gli stipendi senza fare niente per la città”.

Affidamento della piscina, rendiconto, appalto rifiuti. Sono cavalli di battaglia dell’opposizione che hanno creato più di un problema in maggioranza. Che ruolo avete avuto nella crisi a palazzo dei Priori?
“Penso che abbiamo fatto molto. Era una maggioranza che sembrava compatta, forte dei numeri e con il centrodestra politicamente sulla cresta dell’onda. L’opposizione, però, è stata in grado di risolvere problemi interni, superare le divisioni, un grande lavoro. Ci ha permesso di assestare colpi duri su fatti concreti. Abbiamo messo in risalto le incapacità dell’amministrazione, a partire dagli appalti. Penso che anni luce separino le capacità della minoranza da quelle della maggioranza. La nostra attività ha mandato in tilt il centrodestra su provvedimenti importanti. Un lavoro quotidiano su fatti evidenti, l’incapacità di produrre atti amministrativi per gestire la città. Il verde, ad esempio: l’erba va tagliata, ma se non produci atti come fai? Le uniche proposte per Viterbo sono arrivate dall’opposizione, anche in emergenza Coronavirus. Noi un’idea di città ce l’abbiamo”.

Però delle vostre proposte, salvo rarissime eccezioni, non ne hanno accolta una.
“Non le hanno mai accolte per puro spirito di contraddizione”.

A Civita Castellana a settembre si torna al voto per le comunali e il centrodestra è diviso, FdI da una parte, Lega e FI dall’altra. L’esito delle consultazioni potrebbe ripercuotersi sulla fragile coalizione nel capoluogo?
“I contraccolpi credo che ci saranno e in realtà ci sono già nella scelta dei candidati, poi si vedranno durante la campagna elettorale. L’esito potrà avere contraccolpi, se non trovano un’intesa e magari vince la Lega o peggio ancora se il centrodestra dovesse uscire sconfitto. Ma il sindaco Arena si dovrebbe occupare a prescindere, della città. Civita Castellana è un ulteriore elemento di destabilizzazione”.

Adesso l’opposizione cosa deve fare?
“Fondamentale è costruire un’alternativa. La maggioranza è in frantumi, noi dovremo andare avanti finché non se ne vanno, predisponendo al tempo stesso le basi per un’alternativa. Come forze civiche ci stiamo muovendo in questa direzione”.

Giuseppe Ferlicca


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