Viterbo – Piscina comunale. “A queste condizioni impossibile sostenere l’onere della gestione provvisoria”. La Federazione italiana nuoto scrive al comune e fa sapere che è impossibile andare avanti di affidamento in affidamento. Troppa incertezza.
Da inizio anno si discute di concedere alla Fin l’impianto natatorio comunale, per farne un centro federale. Ma la delibera ha avuto un percorso accidentato.
L’opposizione ha dato battaglia, non solo in consiglio comunale, ritenendo l’unica strada da seguire quella del bando pubblico, ma anche in maggioranza si sono levate voci contro.
Ma l’opzione centro federale è stata portata avanti, valutata come un’opportunità per Viterbo, visti gli alti costi di gestione e i problemi dei precedenti affidatari, che se ne sono andati con uno strascico di problemi rimasti in carico a palazzo dei Priori. Affidare l’impianto a una federazione darebbe maggiori garanzie rispetto a privati. Così più volte ha spiegato anche il sindaco Giovanni Arena.
Tuttavia, errori di percorso hanno ulteriormente rallentato la procedura, col risultato che è stata concessa l’ulteriore proroga. Scadenza 31 agosto. Senza ancora certezze all’orizzonte.
La scadenza la Fin lo ricorda nella missiva indirizzata a segretario generale e al dirigente Celestini.
Una proroga, come ricorda la federazione, per completare l’iter di valutazione e approvazione dell’ipotesi d’accordo di collaborazione tra Fin e amministrazione comunale.
“Ciò premesso – spiegano nella lettera – abbiamo dovuto prendere atto delle numerose incertezze e perplessità sorte all’ interno del consiglio comunale, che hanno determinato un rinvio sine die delle decisioni da
assumere sul futuro della gestione dell’impianto natatorio di Viterbo”.
Per questo, pur nel rispetto dell’iter necessario per arrivare all’approvazione, la federazione fa sapere di non essere in grado, alle condizioni attuali, di sostenere l’onere della gestione provvisoria.
Questo perché non può pianificare attività nel medio e lungo termine e quindi, raggiungere il pareggio dei conti nella gestione.
Senza contare la gestione attuale dell’impianto. Deficitaria: “Per gli effetti economici provocati dalla crisi pandemica, per i suoi riflessi sui costi di gestione e per impossibilita di programmare e promuovere le attività dell’impianto”. Sempre per le incertezze sull’affidamento, che stanno provocando, fanno sapere gli attuali gestori, disaffezione da parte degli utenti.
Al punto di compromettere parzialmente il lavoro svolto negli ultimi mesi, per ridare fiducia agli utenti, dopo che l’impianto aveva chiuso.
Fin è comunque disponibile a supportare l’amministrazione comunale in una gestione provvisoria per non interrompere il funzionamento e consentire all’amministrazione di arrivare a una scelta finale sulla gestione.
I continui rinvii, da come si comprende dalla missiva, hanno indotto la federazione a scrivere, spiegando come ulteriori proroghe non sarebbero più possibili. Si rendono disponibili, comunque, a supportare l’amministrazione comunale per evitare che l’impianto possa chiudere dal primo settembre. In attesa che il comune decida cosa fare della piscina.
Il centro federale sembra rimanere come possibilità ancora percorribile ma a palazzo dei Priori devono decidere. Per un verso o per l’altro.
Giuseppe Ferlicca
– Giacomo Barelli (Forza civica): “A oggi la gara per la gestione della piscina non è stata ancora bandita”
