Bolsena – (s.s.) – Nuova vita per la domus del Ninfeo.
Protagonista del restauro il pavimento in opus sectile di Poggio Moscini, dove sorgono alcuni dei resti monumentali più rilevanti dell’antica città romana di Volsinii.
I lavori sono inseriti in un programma di ricerca in collaborazione tra università della Tuscia e Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.
Oltre al restauro, il progetto prevede anche una ricerca bibliografica e d’archivio relativa al pavimento, che in estate è stato anche oggetto di una tesi di laurea in restauro dei beni culturali all’Unitus da parte di Alessia Fusco e Ilaria Cavaterra.
I resti di Volsinii sono stati riportati alla luce per la maggior parte in età moderna, nel corso di una serie di campagne di ricerche e scavi condotti dalla Scuola francese di Roma durante l’arco di quarant’anni (1946-1986). A partire dagli anni ’60 gli scavi furono concentrati sul pianoro di Poggio Moscini, dove furono messi in luce il foro, la basilica, edifici pubblici e i resti di due domus: la domus delle pitture e, appunto, la domus del Ninfeo.
Samuele Sansonetti
