- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Porta bene il solleone alla città dei papi, folla di turisti e musei aperti per tutto il fine settimana

Condividi la notizia:

Viterbo - Turisti a Palazzo dei Papi

Viterbo – Turisti a Palazzo dei Papi

Bruno Blanco

Colle del Duomo – Il responsabile del polo monumentale Bruno Blanco

Viterbo - La prima visita guidata a Villa Lante dopo il lockdown

Villa Lante – Prima visita guidata dopo il lockdown

Viterbo - Luca Balletti del Balletti park hotel

Il presidente di Feralberghi e imprenditore Luca Balletti

Apertura museo civico - Vittorio Sgarbi

Museo civico – Vittorio Sgarbi ammira Sebastiano del Piombo

Viterbo - Marco Sensi

L’imprenditore Marco Sensi

Viterbo - Bagno alle Terme dei papi

Terme dei Papi – Bagno fino all’una di notte nell’estate Covid

Marco De Carolis

L’assessore Marco De Carolis

Viterbo – Ferragosto a Viterbo? Un bagno nella cultura con l’imbarazzo della scelta per il mare di turisti che sta facendo registrare il tutto esaurito o quasi nelle strutture ricettive del capoluogo che hanno riaperto i battenti dopo il lockdown di primavera.

Durante l’intero weekend del 15 e 16 agosto i turisti potranno vagare dal polo museale del Colle del duomo al museo civico di piazza Crispi, dal museo archeologico nazionale della Rocca d’Albornoz a Villa Lante. Tutti aperti ai visitatori sia sabato che domenica.

Un evento da segnare nel calendario, per chi ricorda precedenti non altrettanto illustri di turisti rimasti a bocca asciutta proprio durante ponti, weekend lunghi e festività varie. Invece quest’anno no. Ma attenzione agli effetti collaterali del post lockdown, perché la fortezza di piazza della Rocca, aperta nei giorni festivi, resta chiusa nei feriali. Per non perdere del tutto le cattive abitudini. 

Prematuro cantar vittoria. L’estate del Covid, col suo carico di vacanzieri di prossimità a sorpresa, sembra voler proiettare la città dei papi sulla strada del rilancio. Purché non sia una meteora limitata al mese di agosto che, inaspettatamente, ha portato con sé un carico di prenotazioni. 

Restano nel frattempo luci e ombre. Frena gli entusiasmi il presidente di Federaberghi Luca Balletti. Spinge sull’acceleratore e pensa già ai fasti di Natale l’assessore al turismo Marco De Carolis. Sta ampliando la struttura alberghiera delle Terme dei Papi l’imprenditore Marco Sensi. Mentre il palazzo papale si conferma il monumento in cima ai desideri dei turisti che sbarcano a Viterbo. 


Picchi di 500 visitatori al giorno al palazzo papale 

Dalle parti del palazzo papale gongola Bruno Blanco, l’archeologo quarantenne d’origine siciliana responsabile del polo monumentale Colle del Duomo secondo cui, in barba alle più nefaste previsioni, l’estate 2020 sta andando decisamente meglio del previsto.

“Dopo tre mesi di lockdown c’è stata una risposta ottima, sicuramente è cambiato il tipo di pubblico, con gente che arriva anche dalle regioni più lontane, come il Veneto e la Lombardia, da città come Padova e Verona, oltre che da Toscana, Campania, Lazio e Roma come da tradizione”. Qualche centinaio di persone in più a luglio e visitatori in fila davanti alle due biglietterie ad agosto. Prevalentemente famiglie.

“Abbiamo raggiunto anche picchi di 500 persone al giorno, facendo orario continuato, e quando ci accorgiamo che ce ne sono troppe, facciamo pause brevi, di circa un quarto d’ora, per garantire il distanziamento”, prosegue Balnco. “Soddisfa in particolare, rispetto ad altre realtà italiane, il costo concorrenziale del biglietto, solo 9 euro, comprensivi di audioguida, per tre siti che sono il museo, la cattedrale e il palazzo papale. Con l’audioguida siamo passati dai 45 minuti della visita guidata all’ora e mezzo-due ore di permanenza della visita autogestita. E c’è anche chi impiega mezza giornata”, conclude soddisfatto. 


Aperta anche a ferragosto Villa Lante

Sono passati 29 anni da quando, il 14 settembre 1991, Villa Lante, sotto gli occhi del mondo, ha ospitato il principe Carlo d’Inghilterra e l’esclusivo rinfresco in suo onore per 180 invitati. Carlo sta ancora aspettando di diventare re, mentre Villa Lante ricorda una regina senza trono. Tra alti e bassi, negli ultimi tre decenni, la storica dimora è stata spesso al centro di polemiche per via della chiusura nei festivi che contano. Si capisce perché l’apertura per tutto il weekend di ferragosto, per giunta nell’estate del Covid, abbia dello straordinario. 


Aperta solo il fine settimana Rocca d’Albornoz

Rocca d’Albornoz aperta solo nei weekend dalla fine del lockdown. Lo ha deciso il ministero per i beni e le attività culturali che, come Villa Lante, gestisce il sito tramite la Direzione regionale musei.

“La chiusura nei giorni feriali ci blocca molto, in tanti telefonano e vorrebbero venire anche negli altri giorni della settimana, ma per ora le disposizioni sono queste”, spiega Eleonora Zafarana, addetta all’accoglienza, sottolineando forse più degli altri quanto pesi l’assenza degli stranieri.

L’antica fortezza ospita il museo archeologico nazionale, dove sono esposti la famosa Biga di Castro e la statua di Demetra, la dea della fecondità rimasta per oltre duemila anni, fino al 2006, adagiata nel tempietto in un bosco tra Blera e Vetralla dove gli etruschi la nascosero per non farla trovare ai romani. “Abbiamo inoltre l’esposizione unica degli abitati dell’Acquarossa e di San Giovenale e delle città di Ferento e Musarna nonché l’esposizione relativa alle tombe rupestri di Viterbo, particolarmente suggestive perché tutte scavate nel tufo”.

Solo il fine settimana, ma ne vale la pena. 


Dal bagno di cultura ai bagni termali fino all’una di notte

Dal bagno di cultura ai bagni termali, inalazioni, fanghi, grotta. Guarda al futuro l’imprenditore Marco Sensi che ha approfittato delle incertezze di stagione per dare il via ai lavori di ampliamento e ammodernamento della parte alberghiera delle Terme dei Papi, risalente a quasi trent’anni fa, al 1993: “Passeremo da 23 a 35 camere e cambierà completamente il look. Il lato negativo è che questa estate non abbiamo disponibilità di posti letto, ma questo non ha impedito ai nostri clienti, abituali e anche nuovi, di venire lo stesso. Poi naturalmente ci sono i viterbesi, che amano le loro terme”. La formula azzeccata è stata ampliare l’orario di apertura: “Siamo aperti dalle 7 del mattino all’una di notte, con turni di tre ore, per cui abbiamo potuto garantire la stessa affluenza e contemporaneamente tutte le misure di sicurezza anti Covid che si sono rese necessarie. Così facendo c’è meno affollamento in piscina e questo sta piacendo molto alla gente. Anzi, in luglio abbiamo anche migliorato, forse perché le persone sono rimaste in zona, non si sono mosse, hanno goduto delle cose che abbiamo attorno”. 


Boom di turisti a agosto, una rondine non fa primavera

Boom di turisti a agosto, una rondine non fa primavera secondo il presidente di Federalbergi nonché imprenditore Luca Balletti.

“Una boccata d’ossigeno, ma non risolutiva”, avverte.  “Finché non ci sarà una soluzione definitiva, coi vaccini, la situazione, da un punto di vista sanitario, resta precaria. Penso ai nuovi focolai e al rischio di nuove restrizioni”. “Si comincia a vedere un po’ di normalità, ma purtroppo limitata al mese di agosto – osserva – mi preoccupa settembre, quando non basteranno le presenze di tanti italiani ad agosto a compensare le perdite dei turisti stranieri e dei gruppi. E’ ancora dura e lo sarà soprattutto nel futuro”.

Non tutte le strutture ricettive nel frattempo hanno riaperto i battenti: “Hanno riaperto nelle località di villeggiatura e nei posti di mare, ma ce ne sono ancora di chiuse nel centro di Viterbo che nel suo piccolo, come tutte le città d’arte, risente della mancanza di gruppi e di stranieri”, spiega. “D’altro canto è innegabile che ad agosto Viterbo sia un’isola felice proprio per la sua vocazione al turismo individuale, anche se la durata media del soggiorno è sempre bassa. E il Coronavirus ha portato un’ulteriore riduzione, parliamo di 2-3 notti al massimo, per la minore disponibilità economica e di ferie che molti hanno consumato durante la quarantena”, la conclusione. 


Tanta grazia non va sprecata, l’assessore pensa già a Natale

Tanta grazia dopo un avvio di stagione incerto e povero di eventi stupisce perfino l’assessore comunale alla cultura, turismo e spettacolo Marco De Carolis. Plaude al dato turistico in crescita e ricorda l’ingresso gratuito al museo civico aperto il 15 e il 16 agosto.

“Mai vista tanta gente così a Viterbo in questo periodo, secondo me abbiamo raddoppiato le presenze ed è strapieno ovunque, non solo a ferragosto, ma fino al 25,  al 30 del mese. Ed è da luglio che il trend è in crescita, in tutta la provincia. Gli italiani hanno scoperto la Tuscia e non credo sia un effetto momentaneo, ma un segno di rilancio”. A sentire i viterbesi, la città dei papi è più città delle erbacce che città gioiello. “Chi viene da fuori invece la apprezza, chi vive in un posto è più portato a cercare il pelo nell’uovo”, commenta, puntando il dito contro i tre mesi di lockdown che “hanno rallentato tutto e ci hanno messo in ginocchio”.

“Siamo partiti in ritardo, ma ce l’abbiamo fatta. La stagione estiva di Ferento sta andando molto bene, benissimo la nostra, con tanti eventi e di qualità. Solo al duomo parliamo di una quarantina di eventi fino al 30 settembre”, rivendica.

Tanta grazie non va sprecata: “Sto già  pensando al Natale, sono sicuro che se il trend prosegue così sarà un Natale importante”. 

Silvana Cortignani


Condividi la notizia: