Montefiascone – Presunta incompatibilità di Cimarello, la maggioranza ritira la proposta di delibera.
Ieri mattina nell’assise comunale “bis”, dopo la seduta saltata il 3 agosto per la mancanza di numeri nella maggioranza, è stata ritirata dalla maggioranza la proposta di delibera “contestazione ipotesi di incompatibilità sopravvenuta al consigliere Luciano Cimarello” che era all’ordine del giorno.
L’annuncio è arrivato in apertura della seduta da parte del presidente Luca Bellacanzone (Fdi).
“Il sedicesimo punto all’ordine del giorno di oggi – ha detto Bellacanzone – ‘incompatibilità sopravvenuta al consigliere Luciano Cimarello’ viene ritirato”.
Era stato il punto integrato all’ordine del giorno il 30 luglio scorso per la seduta del 3 agosto poi saltata, e riproposto nel consiglio di ieri.
Il capogruppo di maggioranza Sandro Leonardi durante le interrogazioni e interpellanze ha letto la lettera che ha protocollato il 16 luglio al sindaco, al presidente del consiglio e al segretario sulla presunta incompatibilità del consigliere Luciano Cimarello (La città nuova).
“Il 3 febbraio è stata emessa – ha detto Leonardi – dal comune di Montefiascone un’ordinanza di demolizione da effettuare entro novanta giorni dalla notifica. Il procedimento si trova sub iudice e sarà l’attività giudiziaria a doversi esprimere. In questa sede si rileva la questione politica”.
Il capogruppo di maggioranza ha protocollato la documentazione letta e ha chiesto le dimissioni di Cimarello.
“Le dimissioni – ha concluso – sono il modo migliore per tutelare sé stessi. Chiedo le dimissioni per conflitto d’interessi”.
Immediata è stata la risposta del capogruppo de La città Nuova.
“Io non faccio parte del procedimento – ha spiegato Luciano Cimarello -. In questo procedimento non è stato intaccato Luciano Cimarello, che si è provato a screditare, ma è stata intaccata la figura di due persone, i miei figli, che sono i titolari della ditta, che non c’entrano niente con quest’aula. È questa la cosa vergognosa”.
L’ex sindaco ha ribadito con forza l’inammissibilità della proposta di deliberazione, che comunque è stata ritirata dalla maggioranza.
“Non ho fatto niente per cui possa essere dichiarato decaduto da questo consiglio comunale – ha aggiunto Cimarello -. Politicamente non ho nessun motivo per cui devo abbandonare il posto in quest’aula e come politico ho cercato di fare sempre il benessere di Montefiascone. Quando è stato fatta l’integrazione del punto all’ordine del giorno con la proposta d’incompatibilità il 30 luglio, erano già nove giorni che avevo comunicato la mia rinuncia al ricorso del Tar e non ero più parte nella vicenda. Quello che è stato fatto nei miei confronti ha un peso negativo ma la cosa più brutta è quello che è stato fatto alla mia famiglia”.
Poi c’è stata uno scontro tra il capogruppo Sandro Leonardi e Luciano Cimarello dove il primo ha sottolineato che la lettera inviata dall’ex sindaco sulla rinuncia “non l’ho letta e non l’ho vista”.
Inoltre è seguita una bagarre a colpi di urla e strilli tra l’opposizione e il capogruppo di maggioranza che ha criticato il loro atteggiamento e quello del Pd sulla questione giudiziaria che ha coinvolto l’assessore Ceccarelli.
Ha posto fine alla discussione il presidente del consiglio comunale passando al successivo punto all’ordine del giorno.



