Viterbo – Per Raffaele Ascenzi, ideatore della macchina di santa Rosa, il 3 settembre è come se fosse Capodanno. “Un giorno da raggiungere – spiega – e poi da superare per iniziare l’anno”. In realtà lo è per molti, se non per tutti, i viterbesi. Alla fine lo sarà pure in questo 2020, anche se Gloria, causa Coronavirus, non potrà sfilare per le vie del centro storico. “Ho sperato nel trasporto fino all’ultimo – ammette Ascenzi -, ma la pandemia non lo permette”.
Cosa prova?
“Sono destabilizzato e ancora non riesco a credere che è questa la realtà. Ho sempre avuto tutt’altra idea di questo 3 settembre. Quando si è iniziato a parlare di un eventuale stop al trasporto, già quattro mesi fa, io, essendo sempre molto positivo, ho pensato a un finale comunque lieto: a un trasporto fatto in condizioni quasi normali. Ma le mie speranze sono state infrante, perché la pandemia non permette assolutamente di far sfilare Gloria”.
Per Gloria sarebbe dovuto essere l’ultimo anno…
“Sì, e la sua immagine sarebbe stata completamente rivoluzionata. Avevamo già testato delle piccole modifiche per capire se potessero funzionare su tutta la macchina: la risposta era stata ottima. Eravamo tutti soddisfatti e pronti a fare questo sforzo per rendere Gloria diversa e ancora più bella per questo 2020. Ma ci siamo fermati e ovviamente non vedremo niente di tutto ciò. Se non in parte, ovvero quelle modifiche che avevamo già apportato. Ma ne devo parlare con il costruttore e con l’amministrazione”.
La speranza è di poterle sfoggiare nel 2021 prorogando ulteriormente Gloria…
“Già se ne parla, ma la certezza ancora non c’è. E poi è una scelta dell’amministrazione”.
Il prossimo 3 settembre Gloria comunque ci sarà. Non verrà trasportata sulle spalle dei facchini, ma dal 29 agosto al 13 settembre sarà possibile ammirarla sul sagrato del santuario di santa Rosa. Per la prima volta si vedrà la macchina solo ferma. Ci saranno delle modifiche ad hoc?
“Qualcosa di particolare ci potrebbe, quasi sicuramente, essere. Come delle proiezioni, di sera, sulle superfici bianche. Ma è ancora tutto embrionale. Certamente Gloria verrà sempre illuminata, per ora si pensa senza fiaccole”.
Raffaele Strocchia

