Mosca – Il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny è incosciente ed è ricoverato in terapia intensiva in ospedale dopo essere stato apparentemente avvelenato.
Lo ha resto noto la sua portavoce, Kira Yarmish, spiegando che il 44enne stava volando dalla Siberia verso Mosca quando si è sentito male: “Alexei ha un avvelenamento tossico ed è in terapia intensiva”, ha scritto su Twitter.
“Pensiamo che Alexei sia stato avvelenato con qualcosa mescolato nel suo tè – afferma la Yarmish -. Quella era l’unica cosa che ha bevuto la mattina. I medici dicono che il veleno è stato rapidamente assorbito mediante il liquido caldo”, ha aggiunto. La portavoce ha quindi riferito che “Alexei è attaccato a un ventilatore. E’ in coma e in gravi condizioni. Non ci sono ancora i risultati del test”.
Il 44enne, noto per le sue campagne anti-corruzione contro alti funzionari e per le critiche esplicite al presidente Vladimir Putin, ha subito attacchi fisici in passato. Nel 2017 venne ustionato agli occhi quando fuori dal suo ufficio aggressori gli lanciarono sul viso una tintura verde usata come disinfettante.
Navalny ha scontato diversi periodi di carcere negli ultimi anni per aver organizzato proteste anti-Cremlino. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la detenzione di Navalny nel 2012 e nel 2014 violavano i suoi diritti umani, una sentenza che Mosca ha definito discutibile.
