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“Il rientro in classe con un referente scolastico per il Covid e il registro degli spostamenti…”

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Una classe

Una classe

Roma – “Il rientro in classe con un referente scolastico per il Covid e il registro degli spostamenti…”

E alla fine un passo in più è stato fatto in vista della riapertura delle scuole a settembre. Sono uscite le linee guida dell’Istituto superiore di Sanità sul rientro in classe. Non possono essere considerate le regole ufficiali da rispettare dal momento che il ministero dell’Istruzione e il Cts si riuniranno nuovamente il 29 agosto, ma di sicuro sono un chiarimento in più. A incidere tanto sulle future decisioni sarà infatti la cura dei contagi in Italia. E per quella bisognerà aspettare i dati di almeno inizio settembre.

Intanto però l’istituto superiore di Sanità traccia un possibile quadro. 

A scuola bisognerà “identificare un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, tenere un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse, richiedere la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del bambino e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19”. 

Queste alcune delle raccomandazioni contenute nel documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars -Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”. Il rapporto è stato messo a punto da Iss, ministero della Salute, ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, regione Veneto e regione Emilia-Romagna.


Documento 


Nel rapporto si specifica che se un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, “le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati e attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di medicina generale che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il dipartimento di prevenzione (Ddp) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il Ddp competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria”.

Inoltre “tra i compiti degli istituti anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del Ddp.”

Sul sito del ministero della Salute, dove viene presentato il contenuto del documento, si specifica che “è previsto che il documento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite”.


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