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“Rigoli, primario di microbiologia, afferma che il Coronavirus si è spento…”

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Vittorio Sgarbi interviene a Stasera Italia

Vittorio Sgarbi interviene a Stasera Italia

 

Vittorio Sgarbi interviene a Stasera Italia

Vittorio Sgarbi interviene a Stasera Italia

Sutri – “Speranza non ha alcuna competenza specifica e quindi applicano la loro paura…”.

E’ un Vittorio Sgarbi in forma quello che lunedì 17 agosto è intervenuto a Stasera Italia. Argomento al centro dibattito: Il Coronavirus e la curva ancora alta dei contagi nel nostro paese.

“E’ un mese e mezzo che c’è una presa per il culo”, esordisce il sindaco di Sutri. 

Il suo intervento con dati alla mano. Sgarbi tira fuori gli appunti e tira dritto per la sua tesi. “Fidandomi della scienza – sostiene – ho trovato un documento interessante dove su 60mila tamponi, fatti dal primo giugno in Veneto, sono stati trovati 3 positivi. Allora io mi chiedo: ‘Ma dobbiamo continuare questa finzione di una crisi planetaria a fronte di contagiati che non sono malati e di 60mila tamponi fatti nel Veneto di cui 3 malati?'”.

E ancora. “Roberto Rigoli, primario del reparto di microbiologia a Treviso, dice che il Coronavirus si è spento. E allora si devono mettere d’accordo. Io non capisco perché Bassetti (direttore della clinica di malattie infettive del San Martino di Genova) continua a dire che siamo davanti a un crimine di stato o una dittatura. O sono matti, e devono arrestarli, oppure ci sono persone che utilizzano i dati secondo un principio matematico e dicono che 3 su 60mila non sono emergenza”. 

Sgarbi sostiene quindi che 3 morti al giorno non sono un’emergenza e che molti esperti sostengono che i nuovi casi registrati corrispondono a persone che in realtà non stanno male. “Mi chiedo perché dobbiamo vivere in questo incubo di panico – si infervora il sindaco di Sutri -. Da gennaio in televisione parliamo solo di Coronavirus”.

Sgarbi però non crede che dietro la comunicazione del governo sul Covid ci sia uno specifico disegno politico, ma ben altro. “Speranza (ministro della Salute) – dice – non ha alcuna competenza specifica e quindi applicano la loro paura”.

Poi l’affondo sulla misura che vede l’utilizzo della mascherina dalle 18 alle 6 del mattino. “Neanche nel coprifuoco durante la guerra – commenta – una cosa del genere, ma che roba è?”.

Sgarbi, contraddetto in trasmissione da un altro ospite, perde le staffe. E allora si cambia argomento. Ma quando la parola torna al sindaco di Sutri, è lui che domina la scena e ricomincia a parlare di un racconto della diffusione dei contagi non veritiero. 

“Perché – afferma – devono essere derisi medici come Bassetti e Rigoli che portano dei dati?… La televisione svizzera dice che i contagi avvengono non in discoteca ma in famiglia”.

E ancora: “Non dobbiamo pensare a marzo, dobbiamo pensare a luglio e agosto. E non fingere dati che non ci sono. A Sutri non c’è stato un solo contagiato. Potrò citare quello che so, potrò citare Bassetti o Rigoli?.. Oppure è burla o caciara? Parlate dei dati reali e non fate la commemorazione dei morti sui quali usare spettri per impaurire la gente come dice Bassetti e come non accade in molti paesi stranieri. Siamo l’unico paese in Europa dove c’è lo stato d’emergenza. Che Europa è? è un’epidemia europea o un’epidemia italiana?”.

La conclusione di Sgarbi è forte: “Commemorate i morti di marzo e aprile per fare terrore e paura che è una cosa indecorosa”. Non è chiaro a chi si riferisca. Ai giornalisti in studio. Al governo. Ad alcuni esperti. Forse le parole del sindaco di Sutri sono un po’ per tutti.  


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