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“I saldi non sembrano proprio essere partiti, non c’è un’anima da questa mattina”

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Viterbo – “I saldi non sembrano proprio essere partiti, non c’è un’anima da questa mattina”. Sabina Aveta è da 30 anni in via Saffi. Mujer donna e Mujer uomo cercano di resistere in una delle vie del centro storico di Viterbo in maggiore difficoltà. Neanche i saldi aiutano a prendere una boccata d’aria. 

“Sta andando malissimo, non c’è nessuno – spiega Sabina -. I saldi non sembrano proprio essere partiti. E’ una situazione costante da quando abbiamo riaperto.”


Viterbo - Sabina Aveta all'ingresso di Mujer donna

Viterbo – Sabina Aveta all’ingresso di Mujer donna


Sì, perché quest’anno si parla di riaperture e di lockdown. L’estate 2020 è un’estate “diversa” sotto molti punti di vista, compresi quelli che riguardano lo shopping. Mascherine sul viso e gel disinfettante tra le mani. Così i clienti varcano la soglia dei negozi. La pandemia di Covid-19 ha imposto nuovi ritmi e abitudini. 

La stagione dei saldi prende il via tradizionalmente nella prima settimana di luglio, con date variabili da regione a regione, ma a causa dell’emergenza globale tutto è stato posticipato al primo agosto. Una partenza in sincrono praticamente per tutte le regioni. La decisione è stata presa dalla conferenza delle regioni e delle province autonome, presieduta da Stefano Bonaccini. In molte regioni però è stato sospeso il divieto di effettuare promozioni nei 30 giorni precedenti, dando il via a una maxi stagione di prezzi ribassati. A intraprendere questa strada anche il Lazio.

 “Noi siamo partiti subito con delle promozioni – spiega Sabina di Muyer donna -. A parte qualche affezionato cliente, che è comunque passato in negozio, per il resto è andata male. Il Covid-19 ha inciso tantissimo. Abbiamo quasi l’80% in meno di incasso quest’anno. Va male, male, male. Non si sa quanto si resisterà ancora”.


Viterbo - Il corso nel giorno dei saldi del promo agosto

Viterbo – Il corso nel giorno dei saldi del promo agosto


A incidere la paura della diffusione dei contagi e anche l’annullamento delle cerimonie. “La gente non esce ancora, ha paura – aggiunge Sabina –. Io lavoro molto con cerimonie e battesimi e quest’anno il Coronavirus ha azzerato tutto. Si lavora con qualche compleanno e con i diciottesimi, ma comunque è tutto fermo. La stagione primavera-estate ormai è bruciata e la paura rimane anche per l’autunno. Posso solo dire che qualche turista c’è, ma certo non fa la differenza”.  

La decisione di posticipare i saldi è stata presa essenzialmente per permettere ai negozianti di rincorrere una parte delle vendite a prezzo pieno andate perse nelle settimane di lockdown. 

Luciano Di Marco invita ad aspettare l’esito della stagione per fare un primo bilancio. Di Marco sport è in via Roma e sono tanti gli anni di attività alle spalle.  “Nei momenti di crisi come questa – spiega Luciano di Marco – i saldi o le vendite promozionali si fanno tutto l’anno. Anche noi abbiamo le nostre spese e andiamo incontro al cliente. Io direi: facciamo finire i saldi e poi magari possiamo fare un bilancio”.


Viterbo - Luciano Di Marco all'ingresso di Di Marco sport


Ma di fatto partire il primo agosto è un rischio. In tanti avranno scelto la spiaggia per cercare un po’ di refrigerio in un sabato rovente e con temperature da bollino rosso in molte città italiane. Ieri Viterbo è stata una delle 14 città più calde d’Italia. Ed è anche stato il primo vero weekend di vero esodo estivo verso le località turistiche.

“Non c’è stato un gran movimento – aggiunge Luciano -. Bisogna anche dire che le temperature così alte non agevolano. C’è pochissima gente in giro anche perché non è invitante una temperatura del genere”. 

Gaetano Labellarte dell’atelier di abiti sartoriali e da cerimonia spiega che “il discorso dei saldi è da archiviare”.

“Il Covid ha chiaramente inciso, i problemi sono sotto gli occhi di tutti. E’ una nazione messa a terra – aggiunge -. La mancata regolamentazione, dove oggi si dice una cosa e domani un’altra, ha inciso ancora di più”.

 E sui saldi Labellarte precisa che “sono  stati fatti già da inizio riapertura, non è cambiato niente rispetto ai giorni precedenti”. 


Viterbo - Il negozio di Gaetano Labellarte


Proseguendo via del Corso c’è anche Nuna Lie e qui Simona Ciccioni parla di una ripartenza diesel, ma che comunque può essere considerata un buon segnale dopo il periodo di lockdown.  “E’ il primo giorno dei saldi e non ci possiamo lamentare – spiega -. Non c’è tantissima gente, però diciamo che l’avviamento vendite da noi sta funzionando. Il Coronavirus ha sicuramente inciso, come sta incidendo anche il caldo e il primo giorno di esodo vero e proprio verso il mare. Diciamo quindi che sono saldi un po’ diversi rispetto all’anno scorso, ma non ci lamentiamo. Anzi non possiamo lamentarci perché l’importante è stato comunque ripartire e aver ripreso a lavorare. Tutto quello che si incassa va comunque benissimo”.


Viterbo - Simona Ciccioni all'ingresso di Nuna Lie

Viterbo – Simona Ciccioni all’ingresso di Nuna Lie


Poche le persone in questo sabato di primo agosto. Qualcuno si intrattiene fuori i bar per due chiacchiere o per mangiare un gelato. Qualcun altro si fa la foto sulla fontana di piazza delle Erbe. Forse sono due turisti. E in pochi lasciano i negozi con le buste tra le mani. 


Viterbo - Maelle, il negozio di Valentina Micci

Viterbo – Maelle, il negozio di Valentina Micci


In via Matteotti la situazione non cambia. Anche qui poco viavai. Maelle, di Valentina Micci, pensa ai più piccoli. Qui l’abbigliamento, per bambini e adolescenti, anche da cerimonia. “Non c’è stato molto movimento – spiega Valentina Micci -. I saldi non sono come gli altri anni, sono a rilento. A incidere in generale sulle vendite anche lo stop di battesimi, comunioni e cresime”. 

Maurizia Marcoaldi


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