Viterbo – Quest’anno niente Santa Rosa a Viterbo.
A causa del Coronavirus il 3 settembre non ci sarà nessun trasporto.
Saltate anche le uscite delle minimacchine, il corteo storico e la fiera.
Mercoledì sera, dopo il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, è stata annullata pure l’esposizione di Gloria prevista dal 29 agosto al 13 settembre in largo Facchini di Santa Rosa, ovvero sul sagrato della chiesa.
La statua dipinta
“Con l’attuale incremento dei contagi – ha spiegato il sindaco Giovanni Arena -, sarebbe stato troppo rischioso. La macchina sarebbe stata vista da migliaia di persone, non potevamo mettere a rischio la salute dei viterbesi”. Di conseguenza saltano anche l’allestimento del luna park e l’accensione, prevista per sabato, della minimacchina del Pilastro: Spirale di Fede avrebbe dovuto sfoggiare la sua bellezza fino all’11 settembre nel campetto della parrocchia Sacro Cuore.
Se non ci fosse stata la pandemia, per Gloria sarebbe stato l’ultimo trasporto. Il sesto, dopo la proroga di un anno. “La sua immagine – ha rivelato l’ideatore Raffaele Ascenzi in delle interviste rilasciate a Tusciaweb – sarebbe stata completamente rivoluzionata. Avevamo già fatto dei test per capire se potessero funzionare su tutta la macchina. La risposta era stata ottima, il primo effetto straordinario”.
La statua prima di essere dipinta
Le primissime modifiche sono state apportate a un angelo, a un ostensorio e alla santa. “Gloria – continua Ascenzi – sarebbe stata tutta dipinta con colori rinascimentali o barocchi. Lo sforzo sarebbe stato importante, ma con una semplice pittura avremmo avuto una nuova macchina”.
La statua dipinta
L’effetto finale viterbesi e turisti lo vedranno il prossimo anno, quando Gloria tornerà a sfilare per le vie del centro storico. Ma santa Rosa, con i suoi nuovi colori barocchi, attenderà il 3 settembre 2021 nel suo monastero. Come sempre. Lì la statua viene custodita, finché non scocca l’ora di posizionarla in cima alla macchina. Nelle foto una piccola anticipazione. E, con un po’ di fantasia, è già possibile immaginare come sarà Gloria il prossimo anno.
Raffaele Strocchia


