Viterbo – Un minitrasporto, da piazza Verdi al sagrato. Potrebbe essere la soluzione in extremis per il prossimo 3 settembre. O comunque, una di quelle al vaglio.
Con le limitazioni da Coronavirus è una possibilità per evitare, caso quasi unico, che la macchina di santa Rosa quest’anno non passi.
Ipotesi tanto affascinante quanto complicata da mettere in piedi. Intanto per assemblare Gloria. Piazza del Teatro non è San Sisto. Comunque, pare che ci sia l’intenzione di valutarla.
L’intenzione è comunque di celebrare un appuntamento così importante per la città e ogni ipotesi è presa in considerazione.
Nelle prossime ore è in programma un incontro della commissione ordine e sicurezza, proprio sul (non) trasporto 2020, convocato in prefettura.
Presenti comune, costruttore, sodalizio, si farà il punto della situazione. Quello definitivo.
Al momento, la sola certezza è che per l’anno in corso, il trasporto tradizionale non ci sarà.
L’altra ipotesi è costruire la macchina di santa Rosa direttamente di fronte al sagrato e lasciarla per essere visitata da viterbesi e non, in un lasso di tempo ragionevole.
C’è anche l’ipotesi di aggiungere le minimacchine nel centro della città.
Al 3 settembre manca meno di un mese e i tempi andranno necessariamente accelerati. Perché le norme anticovid impongono prudenza, ma è anche vero che celebrare in qualche modo una ricorrenza così importante sarebbe un bel segnale per la città e non solo.
Giuseppe Ferlicca
