Viterbo – “Grazie per il tuo servizio in questa nostra chiesa, sei stato un servo buono e fedele”.
Queste le parole del vescovo di Viterbo Lino Fumagalli nell’omelia per i funerali di Lorenzo Chiarinelli di oggi alla basilica della Quercia. Fumagalli che ne ha raccolto il testimone, essendo stato Chiarinelli a capo della diocesi di Viterbo dall’ottobre 1997 a febbraio 2011, lo ha ricordato con parole di grande stima e affetto.
L’attuale vescovo della città dei papi ha ripercorso la vita di Chiarinelli e ha ricordato il suo insegnamento lasciato alla comunità. “Seguiamo l’esempio del vescovo Lorenzo – ha detto – amiamo la nostra chiesa, serviamola con generosità, rendiamola più bella, più splendente.
Una chiesa, quella cara al vescovo Lorenzo. Una chiesa che non si lascia appiattire dal presente ma è profeta. Una chiesa che guarda al futuro di Dio e lo fa proprio. Una chiesa che guarda al suo piano di salvezza e cerca di realizzarlo con coraggio”.
Il vescovo Fumagalli ha poi ricordato alcune parole di Chiarinelli: “Lorenzo scriveva c’è una mentalità da cambiare, una prassi da rinnovare. C’è un itinerario tra tracciare con lucidità e competenza. E da percorrere con coerenza e tenacia. Bisogna annunciare, proporre. Incarnare nell’oggi la novità dell’evangelizzazione”. In ultimo Fumagalli ha ringraziato Chiarinelli “per il tuo generoso servizio in questa nostra chiesa, sei stato un servo buono e fedele”.
Anche papa Francesco ha mandato un messaggio per l’ultimo saluto al vescovo emerito di Viterbo Chiarinelli: “Papa Francesco ricorda il suo fecondo e solerte servizio alla chiesa. Nel corso della sua lunga vita è stato pastore sollecito e premuroso. Maestro di fede e testimone di speranza”.
Lorenzo Chiarinelli è morto lunedì sera intorno alle 22,30 a Rieti. Aveva 85 anni. I funerali sono stati celebrati questo pomeriggio, alle 17, nella basilica della Quercia. Questa mattina anche un’altra cerimonia a Rieti, sua città natale e dove era stato nominato cittadino benemerito nel 2016. Chiarinelli è infatti nato a Pratoianni, una frazione del comune di Concerviano, in provincia di Rieti.
Una chiesa, quella della Quercia, gremita di gente. In tanti si sono riuniti per l’ultimo saluto a un uomo che è stato un punto di riferimento per l’intera Tuscia. Presenti rappresentanti del clero di Viterbo e provincia. Tra loro il vescovo di Civita Castellana Romano Rossi. Nei banchi anche il sindaco Giovanni Arena, la sindaca di Canino Lina Novelli, il sindaco di Concerviano, di cui Pratoianni è frazione, Pierluigi Buzzi e il comandante provinciale Andrea Antonazzo.
Prima di essere vescovo di Viterbo, Chiarinelli lo è stato nella diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo dal 1983 e della diocesi da Aversa tra il 1993 al 1997. E’ stato trasferito nel capoluogo della Tuscia nel 1997. E’ lui che ha accolto, il 6 settembre 2009, papa Benedetto XVI in occasione della sua visita nella città. L’11 dicembre 2010 è stato anche nominato vescovo emerito del capoluogo della Tuscia.
Fu ordinato sacerdote a Rieti il 15 settembre 1957. Uomo e sacerdote di grande cultura e amante dello studio. Ha rappresentato una guida spirituale e religiosa per la città nei suoi quattordici anni di episcopato nella diocesi di Viterbo.
A livello nazionale è stato dal 1967 vice assistente della Fuci e, successivamente, del “Movimento dei laureati” e del rinnovato “Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale”. Per 15 anni è stato docente di patristica e letteratura cristiana all’istituto di catechesi missionaria della Pontificia Università Urbaniana a Roma.
La salma di Lorenzo Chiarinelli è stata tumulata nella basilica della Quercia, all’interno del sepolcro dei vescovi. Ieri mattina, alle 12, le campane delle chiese di tutta la città hanno suonato rintocchi funebri per l’ultimo saluto.

