Roma – Coronavirus, dal primo settembre saranno consentiti i servizi educativi per l’infanzia.
Sarà inoltre possibile assistere agli eventi sportivi di minore entità che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso.
Lo si legge nell’ordinanza della regione Lazio in cui si aggiornano le linee guida inerenti la riapertura delle attività economiche, produttive e sociali.
“Fermo restando le attività sociali, economico produttive e istituzionali già autorizzate con precedenti provvedimenti – si legge nell’ordinanza della regione – sono consentite le seguenti ulteriori attività: a decorrere dal 1 settembre 2020 sono consentiti i Servizi educativi per l’infanzia (0 -36 mesi) che si svolgono nel rispetto delle Linee guida allegate alla presente ordinanza.
A decorrere dal 1 settembre 2020 – si legge ancora – così come disposto dalla lettera e) comma 6 dell’ art. 1 del DPCM del 7 agosto 2020, è consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entità,che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso.
La presenza di pubblico è comunque consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno un metro con obbligo di misurazione di temperatura all’accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie; in casi eccezionali, per eventi sportivi che superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso, potrà essere sottoposto specifico protocollo di sicurezza alla validazione preventiva del Comitato-tecnico Scientifico ai fini dello svolgimento dell’evento”.
