Viterbo – Vacanze last minute in patria? Spiagge senza fine, rifugi in vetta, necropoli etrusche, boschi di faggi e borghi fiabeschi… è la Tuscia, bellezza!
Il Coronavirus ha stravolto le ferie così come erano concepite negli ultimi anni, viaggi il più lontano possibile in aereo, ma non la voglia di muoversi degli italiani che, seppur con cautela, sembrano avere ripreso coraggio in vista del weekend di Ferragosto.
Stile anni Settanta, secondo i dati Coop, dalle gite fuori porta alle scampagnate in famiglia ai pranzo di ferragosto in spiaggia con le lasagne della nonna ai picnic frugali sulle vette dei monti. Senza dimenticare di mettere nello zaino l’immancabile kit anticontagio. Secondo un’indagine Coldiretti, solo un milione e mezzo di connazionali sarebbero pronti a sfidare i rischi legati alla pandemia andando all’estero, contro gli oltre tre milioni e 300mila dell’anno scorso. Gli altri? Resteranno in Italia. Ma non barricati in casa.
Tra le mete più esclusive della Tuscia spicca sempre la famosa “casa sull’albero” creata anni fa dall’illuminato titolare di un agriturismo di Arlena di Castro. Nel frattempo le case sull’albero sono diventate due, ma non basta il raddoppio dell’offerta a garantire un posto all’ultimo momento. In pochi invece forse sanno che nel Viterbese c’è anche un casale dei primi del Novecento in mezzo ai boschi, nella riserva naturale di Monte Rufeno, ad Acquapendente, tra i tesori nascosti dove trascorrere qualche giorno di vacanza in modo alternativo durante l’estate che passerà alla storia come l’estate del Covid.
Un rifugio “alpino” a 738 metri di quota sulla cima del Monte Rufeno
Situato sulla cima del Monte Rufeno, a 738 metri sul livello del mare, il “rifugio” conta cinque camere dotate di letti a castello per una ventina di posti letto e ospita l’Osservatorio Astronomico gestito dall’associazione Nuova Pegasus di Orvieto che, alla vigilia di ferragosto, ha organizzato una serie di serate per ammirar le stelle.
“Si tratta di una sistemazione molto spartana – avverte Alessandro Federici, uno dei volontari dellì’associazione – c’è una cucina, ma bisogna portarsi tutto, anche le lenzuola o i sacchi a pelo. I bagni in compenso sono dotati di acqua calda. Tra gli ultimi ospiti abbiamo avuto una comitiva di dieci persone da Roma che sono venute apposta dalla capitale per una delle serate organizzate dall’osservatorio e poi si sono fermate a dormire nel casale”.
Consigliabile esperienza nei boy scout.
Boom di camperisti senesi sulle spiagge della maremma laziale
Nella Tuscia il mare che piace ai toscani. Per chi non ha un animo altrettanto hippy, ma ama le vacanze “on the road”, a Pescia Romana, all’estremo nord del litorale viterbese, c’è un’area di sosta da 90 posti per i camper, a due passi dal mare e immersa nel verde della macchia mediterranea, che non a caso si chiama “La pineta”.
A pochi chilometri ci sono Capalbio e l’Argentario. “Per Ferragosto si preannuncia il tutto esaurito di camper”, dice Solima Zapponi, secondo cui il segreto di questo spicchio di Tuscia sono le spiagge grandi e spaziose della zona.
“Facciamo sempre il pieno coi viterbesi e tra gli ospiti fissi ci sono anche i romani e i ternani, moltissimi dei quali arrivano da Orvieto, ma ormai da qualche anno ci hanno scoperti anche i toscani. Vengono dalle zone dell’entroterra, in particolare da Siena e provincia, perché qui le spiagge sono meno affollate, il che, soprattutto quest’anno, non guasta”.
E’ la rivincita della maremma laziale.
Vacanze “intelligenti” sui Cimini per affrontare la calura della capitale
Fanno tappa sui Monti Cimini i furbetti del turismo capitolino che da tutta Italia durante l’estate sfidano il caldo per visitare Roma.
“Forse a inizio stagione c’è stata una lieve flessione, ma adesso le prenotazioni si stanno attestando sugli standard abituali e abbiamo il quasi tutto esaurito fino a fine agosto. I nostri ospiti sono turisti che da tutta Italia soggiornano qui per poi andare a Roma, senza dover soffrire 24 ore su 24 il caldo della capitale”, spiega Giulia Carosi dell’hotel Eremo di Soriano nel Cimino.
“Ad attrarre chi arriva da lontano è il fresco che sanno di trovare a Soriano nel Cimino da dove in pochi minuti si arriva alla Faggeta e si possono fare tante escursioni tra borghi caratteristici e natura incontaminata. Roma è facilmente raggiungibile per gite giornaliere al rientro dalle quali ci si può rilassare dalle fatiche e dalla famosa afa estiva soggiornando in località incantevoli dove la sera si respira”.
Soriano nel Cimino caput mundi.
Veneti e trentini sulle tracce degli antichi etruschi
Sulle tracce degli antichi etruschi, veneti e trentini scelgono Tuscania. Una rivelazione per Lorella Amici, che nonostante il Covid ha realizzato il sogno di aprire entro giugno un bed and breakfast in campagna, chiamato non a caso “A casa di Amici” (nomen omen) perché si tratta proprio della sua abitazione, in parte trasformata in struttura ricettiva.
“Non sapevo cosa aspettarmi, per cui quando, fin dall’apertura, sono cominciate a fioccare le prenotazioni mi sono stupita, considerata la pandemia”, dice. “Adesso abbiamo prenotazioni fino a settembre e si tratta prevalentemente di settentrionali, tra cui tanti da Veneto e Trentino Alto Adige, che vengono apposta per visitare i siti archeologici più famosi dell’Etruria meridionale, dalle tombe etrusche di Tuscania alle necropoli di Tarquinia e Cerveteri a Vulci. Scelgono Tuscania per la sua posizione centrale e per la sua fama di borgo medievale tra i più belli e accoglienti della provincia di Viterbo. Una bellissima sorpresa”.
Finisce tra i musei all’aperto da visitare nell’estate Covid il “paese delle fiabe”
Tra le new entry che si stanno facendo notare a livello nazionale c’è il “paese delle fiabe”, ovvero il borgo di Sant’Angelo di Roccalvecce, nel verde della campagne della Teverina.
Fino a qualche anno fa era soltanto una frazione fuori mano del capoluogo, che adesso sul fronte del turismo, facendo leva su personaggi popolari come Cenerentola e Pinocchio, punta a fare concorrenza alla città dei papi.
Prova ne siamo le segnalazioni, tra gli altri, su viaggiapiccoli.it, un sito di vacanze per famiglie con bambini, e anche sul portale dei camperisti. Ilcamperista.it in particolare, nell’estate del distanziamento sociale e delle mascherine, cita il borgo dei “murales favolosi” tra i musei all’aperto da visitare su e giù per la penisola.
Silvana Cortignani
– “Boom di vacanzieri sul lago, il 90% sono italiani, soprattutto lombardi e romani”







