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Stas, secondo premio Città di Tarquinia dedicato a Vasco Palombini

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Tarquinia - L'auditorium San Pancrazio

Tarquinia – L’auditorium San Pancrazio

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo l’apertura dello scorso 22 agosto della mostra “Italia: una generazione” a cura di Flaminio Gualdoni, storico e critico dell’arte, vincitore nel 2018 del premio Città di Tarquinia Luciano Marziano, destinato a eccellenti personalità della critica e della storia dell’arte distintesi nella curatela di rilevanti eventi espositivi e per la loro produzione bibliografico-scientifica con riferimento alla ricerca sulla scultura ceramica, la Società tarquiniense d’arte e storia, sabato 5 settembre alle 18,30 all’auditorium San Pancrazio, conferirà il secondo premio Città di Tarquinia per la scultura ceramica dedicato a Vasco Palombini e indirizzato a eccellenti personalità artistiche nel campo della scultura ceramica, oltre che alla miglior opera fra gli artisti protagonisti della mostra: Silvia Celeste Calcagno, Andrea Salvatori, Sissi, Pol Paolo Polloniato e Nero/Alessandro Neretti.

Il premio Città Di Tarquinia Vasco Palombini del valore di 5mila euro sarà assegnato dalla giuria di qualità composta da: Claudia Casali, direttrice del Mic (museo internazionale delle ceramiche in Faenza) in qualità di presidente di giuria, Mariastella Margozzi, soprintendente del polo museale della Puglia, storica dell’arte già facente funzione in qualità di direttrice della Gnam di Roma, Massimiliano Tonelli, direttore della rivista Artribune, Ugo La Pietra, scultore ceramista di fama internazionale e Paola Palombini in qualità di rappresentante della famiglia erogatrice del premio.

La mostra, anche per il riscontro che sta avendo sui canale dell’arte, segna già la storia della produzione ceramica contemporanea, grazie alla lungimiranza di Flaminio Gualdoni che ha saputo mettere insieme cinque artisti, di cui tre premi Faenza, le cui produzioni si differenziano nettamente, anche perché frutto di personalità dissimili che hanno saputo coraggiosamente rielaborare in chiave moderna le conoscenze tecniche consolidate nei loro territori di provenienza dove il fare ceramica ha radici plurisecolari.

Veramente soddisfacenti i numeri delle presenze giornaliere alla mostra che alcune guide della Tuscia hanno richiesto di inserire nel loro circuiti turistici arricchendo il programma di visita del centro storico di Tarquinia. Per il presidente Sileoni e il consiglio direttivo della Stas ciò rappresenta la prova di come, nonostante l’emergenza in corso per la quale sono state messe in atto tutte le direttive volte al contrasto e al contenimento della diffusione del virus, eventi di questa portata, dove antichità e arte contemporanea si sposano, riescano a fare da richiamo per un vasto pubblico. “E’ straordinario leggere lo stupore di visitatori che per la prima volta si accostano a opere di arte contemporanea, di cui pur non essendo esperti percepiscono il valore non solo estetico ma anche tecnico esecutivo”.

Il premio Città di Tarquinia, promosso e organizzato dalla Società tarquiniense d’arte e storia è realizzato con la collaborazione e il sostegno del Mbact (ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo), della regione Lazio, della Fondazione Carivit e della VisiTarquinia rete di imprese e con il patrocinio del museo internazionale delle ceramiche in Faenza (Mic) e dell’Accademia nazionale di San Luca.

Società tarquiniense d’arte e storia


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