Tarquinia – Bruciati trenta ettari di sterpaglie.
È il bilancio del grande incendio di ieri, sviluppatosi in un campo a Tarquinia, a ridosso della strada litoranea, zona ex aeroporto. Stamattina nuovi focolai si sono riaccesi, rendendo necessario un nuovo intervento dei vigili del fuoco.
Ieri la protezione civile – volontari Aeopc di Tarquinia – è intervenuta verso le 19,30. Mezz’ora più tardi sono arrivati sul posto anche i vigili del fuoco di Civitavecchia, intervenuti alle 20 e fino alle 23,40, su richiesta dei colleghi viterbesi che stavano cercando di spegnere altri roghi, in particolare quello molto esteso a Blera.
Le fiamme e il fumo erano visibili ad almeno tre chilometri dal punto in cui l’incendio è partito.
Un sabato letteralmente di fuoco per il litorale viterbese, dopo i molti roghi che hanno interessato la zona di Tarquinia negli ultimi giorni. Nel più vasto sono bruciati ottanta ettari di sterpaglie e macchia mediterranea.
Le fiamme, ieri, hanno interessato anche l’area di Marina Velka a nord di Tarquinia, domate dai vigili del fuoco ma con difficoltà, a causa del vento forte.
Sempre ieri, oltre al rogo sulla litoranea, un altro incendio di sterpaglie è scoppiato in località Sant’Agostino e ha impegnato ancora i vigili del fuoco di Civitavecchia, che avevano appena finito di spegnere il rogo vicino all’ex aeroporto insieme all’Aeopc.
Sono andati a fuoco alberi di eucalipto e sterpaglie, non lontano dal poligono a ridosso dell’ex pallone. Incendio spento intorno alla mezzanotte e mezza, quando i vigili del fuoco di Gradoli, insieme ad alcuni moduli fuori strada della protezione civile, hanno bonificato l’area.
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