Fabrica di Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Agosto, virus non ti conosco. Al rientro dalle ferie ci troviamo ad affrontare una situazione che è più critica di quello che ci vogliono far credere. E questo non lo dico io, ma i dati.
L’età media dei contagiati e scesa, si tratta per lo più di ragazzi, la maggior parte asintomatici, ma con una carica virale 100 volte superiore a quella che si riscontrava in media un paio di mesi addietro e superiore addirittura ai malati ricoverati in terapia intensiva.
Che protezione offre misurare la temperatura all’ingresso degli istituti scolastici, se per lo più si tratta di asintomatici? Ve lo dico io: nessuna.
Servirebbero quantomeno test sierologici a tappeto per non dire tamponi. Perché ai calciatori sì e ai ragazzi no? È più importante la sicurezza nelle scuole o dare i calci ad un pallone?
Sarebbe stato opportuno quest’estate vietare viaggi all’estero e spostamenti tra regioni, perché ho l’impressione che il prezzo che dovremo pagare a breve sarà molto alto. Tuttavia la responsabilità non è solo politica perché nell’era del Papeete sarebbe stato difficile farlo accettare ai cittadini, fomentati dalle opposizioni.
Economicamente ce lo saremmo potuto permettere evitando di far percepire contributi a chi non ne ha avuto bisogno. E non sto parlando di amministratori, perché c’è una parola che solo a pronunciarla ai politici viene l’ orticaria, con cui hanno terrorizzato l’opinione pubblica, ma che non dovrebbe spaventare la maggior parte delle persone perché ne avrebbero solo da guadagnare. Si chiama patrimoniale. Che vuol dire giustizia sociale e redistribuzione della ricchezza.
La casa di proprietà e i risparmi di una vita non li tocca nessuno, l’obiettivo è ben altro. Una volta era il cavallo di battaglia della sinistra, poi per interessi e vigliaccheria quel cavallo è stato prima azzoppato con la svolta della Bolognina e poi abbattuto.
Graziella Baldassi
