Kenosha – Una nuova aggressione delle forze di polizia negli Usa risveglia le proteste del movimento Black lives matter.
A Kenosha, nel Wisconsin, degli agenti di polizia hanno sparato vari colpi di pistola alla schiena a Jacob Blake, un uomo afroamericano. Non è chiaro quanti proiettili lo abbiano effettivamente colpito, ma i testimoni riferiscono di aver sentito 7 colpi partire dall’arma. La ricostruzione nel dettaglio delle vicende è ancora in corso.
L’uomo è stato inseguito da due poliziotti che gli puntano le pistole contro e, quando lui prova ad entrare nella sua automobile, lo afferrano per la canottiera e lo colpiscono alla schiena. L’avvocato Ben Crump ha riferito che nell’auto in cui stava entrando c’erano i suoi tre figli, che hanno assistito all’intera scena. “Hanno visto un agente di polizia sparare a loro padre. Rimarranno traumatizzati per tutta la vita” ha scritto su Twitter.
Blake è stato portato in ospedale in gravi condizioni e i due poliziotti sono stati messi in congedo amministrativo. Nella notte in città sono scoppiate proteste e la polizia è intervenuta in strada per disperdere i manifestanti radunatisi. “Quello che sappiamo per certo è che non è il primo uomo di colore o la prima persona ad essere colpita, ferita o spietatamente uccisa da persone responsabili delle forze dell’ordine nel nostro stato o paese – ha scritto su twitter Tont Evers, governatore del Wisconsin -. Siamo con tutti coloro che hanno chiesto e continuano a chiedere giustizia, equità e responsabilità per la vita dei neri nel nostro paese”.
