Ceglie Messapica – “I verbali del comitato tecnico scientifico verranno pubblicati”. La conferma arriva dal presidente del consiglio Giuseppe Conte. Nel suo intervento a Ceglie Messapica, nel corso di un’intervista con Affaritaliani.it, il premier precisa che tutti i verbali verranno pubblicati. Nei giorni scorsi sarebbero infatti stati resi pubblici solo una parte.
Giuseppe Conte ha specificato che “è giusto che i verbali” del Comitato tecnico scientifico “siano riservati”, ma “tutto verrà pubblicato”, perché il governo “non ha nulla da nascondere”.
“Verbali riservati – ha spiegato Conte – non significa secretati, io non ho posto nessun segreto di Stato, a distanza di un po’ di tempo è giusto che vengano divulgati, è giusto che si facciano tutte le valutazioni possibili e immaginabili e insieme a tutto il governo consentiremo la pubblicazione di tutto, non abbiamo nulla da nascondere”.
E sulla vicenda delle zone rosse di Nembro e Alzano Giuseppe Conte ha aggiunto che “è una sonora sciocchezza che ho detto il falso ai pubblici ministeri che mi hanno sentito come persona informata sui fatti”.
Il premier durante l’intervista ha toccato diversi argomenti, dai verbali riservati del Cts ai Dpcm emanati durante l’emergenza, passando per lo Stretto di Messina.
“I singoli Dpcm – ha detto il premier – li abbiamo assunti sempre avendo a base le valutazioni degli esperti, con grande condivisione da parte di tutti i ministri, con grande condivisione anche di tutti i presidenti di Regione. Quindi le decisioni le abbiamo prese con grande responsabilità, con grande ponderazione e anche con il senno di poi non abbiamo molto da rimproverarci”.
Il passaggio poi sullo Stretto di Messina. “Non posso dire faremo il ponte sullo Stretto, non ci sono i presupposti – ha detto ancora Conte -. Dobbiamo prima realizzare l’alta velocità di rete in tutta la Calabria e poi in Sicilia, ma dobbiamo porci il problema di questo collegamento. Ci sono miracoli di ingegneria, ne abbiamo realizzato uno a Genova. E’ un ponte bellissimo. Sullo Stretto, dobbiamo pensare a un miracolo di ingegneria. Una struttura ecosostenibile, leggera, che tuteli l’ambiente, anche sottomarina”.
E il chiarimento sul 5G. “Prima di valutare se dire no alla Cina sul 5G c’è il problema di portare la banda larga in tutto il Paese – ha aggiunto Conte -. Questo è uno dei dossier a cui mi sono dedicato con molta attenzione nelle ultime settimane e troverà spazio nel piano di rilancio. Siamo convinti che non abbia funzionato finora perché occorre una rete unica, vogliamo coinvolgere tutti gli operatori in un progetto unico e non possiamo più attendere. Confido che le trattative di queste settimane si traducano entro la fine di questo mese nella definizione molto chiara di questo percorso”.
