Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come non dar ragione alle decine di genitori che mi contattano ogni giorno per sapere con quali modalità, quando, e in base a quale graduatoria potranno essere accettate le domande di inserimento per l’anno educativo 2020-2021 al nido comunale e ai privati in convenzione? Ad oggi infatti, 1 settembre 2020 non è stato neanche pubblicato il bando che darebbe il via alle richieste e alla successiva graduatoria.
Dopo l’intervento sulla stampa dell’assessora ai servizi sociali del 24 giugno scorso, con cui si spostava l’attenzione sull’attesa delle linee guida che la Regione doveva fornire, pubblicate solo lo scorso 10 agosto, mi sarei aspettata che si fosse provveduto con maggior sollecitudine a fronteggiare le attività necessarie per aprire in sicurezza gli asili nido, emanando in termini congrui rispetto all’inizio delle attività il relativo bando.
Di fatto, nonostante le indicazioni fornite e gli interventi di adeguamento strutturale fossero ampiamente prevedibili (distanziamento, rapporto educatore/bambini, precauzioni nelle mense etc), non si è ancora riusciti a dare indicazioni univoche e certe alle tante famiglie che su questo servizio offerto dal comune ci contano e parecchio.
Sono assolutamente conscia delle difficoltà a cui la pandemia ci ha esposti in tutti i settori della nostra quotidianità, ma avrei apprezzato fortemente che l’assessora, comprendendo la delicatezza della materia, avesse profuso maggiori energie per sollevare le famiglie da questo ulteriore problema legato alla gestione dei propri figli.
Infine, è il colmo aver chiesto, proprio nell’articolo dello scorso 24 giugno, alle famiglie di essere tempestive nel momento in cui sarebbe uscito il bando per l’iscrizione dei propri figli, mentre non si è riscontrata altrettanta solerzia nel rimborsare coloro che hanno fatto già richiesta da tempo delle caparre e mensilità versate per i mesi in cui i bimbi non hanno potuto usufruire delle strutture, causa lockdown. Nessuna risposta è stata infatti ancora fornita ai tanti che ne hanno fatto richiesta.
Se è vero che i genitori sono preoccupati e in parte un po’ sfiduciati, sarà forse perché lasciati senza informazioni e senza quelle indicazioni fondamentali utili a rassicurarli sulla ripartenza delle attività educative dei loro figli? In questo tempo abbiamo tutti maggior bisogno di rassicurazioni, figuriamoci poi se al centro ci sono i nostri figli.
Consigliera Patrizia Notaristefano
Movimento Civico Viterbo2020
