Viterbo – “Verde e strade, le buone intenzioni di Arena tali resteranno”. È la sintesi politica di Alvaro Ricci (Pd) sullo stato d’abbandono in cui versa la città. Erbacce, vie da rifare.
La situazione pare decisamente sfuggita di mano all’amministrazione che adesso vorrebbe correre ai ripari. Non sarà facile.
Perché, è la considerazione del consigliere del Partito democratico, col bilancio ancora da approvare, i soldi dove li prendono?
“Dopo due anni e mezzo d’amministrazione – spiega Ricci – si sono accorti che su taglio dell’erba e pulizia è tutto fermo. Verrebbe da dire meglio tardi che mai, se non fosse che si tratta d’attività d’ordinaria amministrazione”.
E se anche se ne sono accorti: “Non ci sono risorse da destinare, siamo a settembre e il bilancio non è ancora stato approvato. Esistevano risorse del 2018 e del 2019 andate in avanzo per loro incapacità e potevano essere spese.
Ammesso che vogliano recuperarle, devono prima dare il via libera al bilancio 2020 e poi procedere con una variazione. Ma l’anno è finito. Come fai a spendere i soldi entro dicembre? Andranno nuovamente in avanzo”. Non spesi, si va al risparmio.
“Se ne riparla nel 2021, se va bene. Se ne rendono conto?”. Ancora un rinvio per interventi attesi e pure annunciati da tempo. Per i quali i soldi c’erano. Bastava solo spenderli.
“Con la situazione in cui si trova Viterbo – incalza Ricci – avrebbero dovuto approvare il rendiconto a gennaio-febbraio, si poteva fare. Invece è passato con gravissimo ritardo e ora, se pure dovessero dare il via libera al bilancio di previsione a fine settembre o inizio ottobre, sarà impossibile spendere soldi in tre mesi.
Per gli asfalti avevano 7 milioni di euro in avanzo. Una parte sarà fatta fra settembre e ottobre, dicono. Vedremo.
Solo relativi al 2018 c’erano 5 milioni d’avanzo, 2,8 sono stati spesi, ma aggiungendo quelli del 2019 si arriva a 6,7 milioni che sono rimasti inutilizzati. Senza parlare dei mutui non contratti.
Le buone intenzioni di Arena tali resteranno. Potature, taglio dell’erba senza fondi non si fanno. Perché non hanno pensato a un appalto?”.
Dovunque guardi, Ricci vede disastri. “Vogliamo parlare degli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno? Sono 380mila euro, ne sono avanzati 120mila. E si tratta di somme destinate a sostenere il turismo.
Una Caporetto e nemmeno sembrano intenzionati a correre ai ripari, ad affrettarsi. Pure questi sono soldi che finiranno di nuovo in avanzo, non utilizzati.
Col rischio che questo sia l’ultimo anno in cui per gli enti sarà possibile investire sforando il patto di stabilità.
Con gli stanziamenti in arrivo dall’Europa per il Covid, sarà difficile che sarà consentito di indebitarsi ulteriormente”.
La festa è finita. Poco male, a Viterbo non è nemmeno cominciata.
