Viterbo – Piccola comunità per minori di via Pieve di Cadore, via libera del comune alla conduzione del servizio educativo da parte del “Il cerchio”.
E’ la cooperativa sociale consortile, con sede in via Rossini, che lo scorso 20 dicembre si è aggiudicato in via definitiva l’appalto della durata di due anni per un importo complessivo di poco superiore ai 235mila euro. Con una determina pubblicata il 3 settembre sull’albo pretorio del comune, il dirigente Romolo Massimo Rossetti dà atto dell’esito positivo della verifica dei requisiti.
La Piccola comunità per minori da zero a 18 anni, gestita dal comune, è una delle otto case-famiglia del capoluogo.
Secondo quanto previsto dal capitolato, i servizi dovranno fare riferimento alle finalità ed obiettivi definiti dall’assessorato ai servizi sociali, realizzando presso la Piccola comunità un sistema di vita e di organizzazione simile per quanto possibile a quello di una normale famiglia, garantendo la presenza di un responsabile della struttura ed assicurando tutti i giorni per 24 ore, compresi i festivi, un numero di unità adeguato alle presenze ed alle esigenze dei minori nonché una unità per assicurare i servizi domestici per cinque ore.
Per ogni minore ammesso alla Piccola comunità verrà fonnulato un piano educativo individuale che dovrà essere condiviso con i referenti del servizio sociale comunale, secondo modalità che tengano presenti le risorse e le capacità correlate all’età del minore.
Il personale dovrà possedere tutti i requisiti professionali atti all’espletamento delle attività, nonché essere fisicamente idoneo al servizio.
Dovrà inoltre essere impiegato personale di fiducia che dovrà impegnarsi a osservare diligentemente, tra l’altro, il segreto professionale. Il personale è infatti tenuto a mantenere il segreto sui fatti e circostanze di cui venga a conoscenza nell’espletamento dei propri compiti.
In base alla mappatura delle strutture residenziali per minori e per madri con bambini presenti nel Lazio, stilata nel 2017 dal garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, in provincia di Viterbo operano complessivamente 12 case famiglia, di cui 8 nel solo capoluogo, una a Tarquinia, una a Ronciglione, una a Orte e una a Monteromano.
