Milano – Utilizzavano un drone per controllare la piazza di spaccio e prevenire eventuali interventi delle forze dell’ordine. Ma proprio quel drone che avrebbe dovuto “proteggerli”, li ha portati invece all’arresto.
Lunedì pomeriggio a Milano la polizia ha arrestato tre cittadini albanesi di 22, 23 e 27 anni, e ha eseguito un fermo nei confronti di un complice 21enne, per fini di spaccio. Tutti e quattro avevano già alle spalle dei precedenti penali.
Le indagini che hanno portato all’arresto dei giovani spacciatori sono partite da una serie di servizi di osservazione che hanno permesso agli agenti di scoprire l’attività di spaccio. Un’attività ben organizzata, visto l’impiego del drone per il controllo da remoto della piazza di spaccio.
I poliziotti si sono concentrati sull’apparecchio e sono riusciti a risalire all’appartamento dal quale veniva telecomandato. Proprio nei pressi dell’abitazione in questione, in via Oroboni, è stato inoltre notato un via vai di macchine sospette.
Così nel pomeriggio di lunedì i poliziotti, durante un appostamento, hanno individuato un ragazzo di 27 anni che, dopo aver scambiato cenni d’intesa con gli altri complici, si è allontanato a bordo di un’automobile. Gli agenti hanno avvertito immediatamente i colleghi in volante, che poco dopo hanno fermato la macchina sospetta e al suo interno, nascosti sotto ai sedili posteriori, hanno trovato 2 chili di hashish suddivisi in 20 panetti.
Poco dopo, gli agenti hanno fermato e controllato gli altri due ragazzi, di 22 e 23 anni, che avevano diversi cellulari con sé, di cui uno dotato della tecnologia necessaria per criptare le chiamate, e le chiavi dell’appartamento in via Oroboni.
Gli agenti si sono quindi recati nell’abitazione per una perquisizione. Alla vista della polizia, il complice di 21 anni è scappato facendo perdere le tracce.
All’interno dell’appartamento, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato 15,6 chili di hashish, 1,16 di cocaina, due bilance elettroniche, materiale per il confezionamento della droga, un altro cellulare con tecnologia di criptazione delle chiamate e il drone utilizzato per il controllo della piazza di spaccio.
Il 22enne, il 23enne e il 27enne sono stati così arrestati per detenzione e spaccio di stupefacenti. Il complice 21enne è stato rintracciato il giorno dopo e sottoposto al fermo di polizia giudiziaria.
