Roma – Coronavirus, ipotesi quarantena da 14 a 10 giorni.
Con il Coronavirus bisognerà convivere. Almeno per un po’. Almeno fino a quando non sarà pronto un vaccino. E, in vista di questa convivenza, spunta un’ipotesi: la riduzione della quarantena da 14 a 10 giorni. Una possibilità di cui dovrebbe discutere il Comitato tecnico scientifico nella riunione del 15 settembre.
In merito è intervenuto anche il presidente del consiglio Giuseppe Conte. Le sue parole al termine del vertice Med7 ad Ajaccio.
“La durata della quarantena – ha detto – è una valutazione che deve essere primariamente rimessa agli esperti del Comitato tecnico scientifico”.
“C’è un dibattito anche internazionale – ha ricordato il premier – su questo punto. L’Organizzazione mondiale della sanità ha ribadito che la soluzione più cautelativa è di 14 giorni, ma ci sono alcuni paesi, alcuni esperti che valutano comunque la possibilità di una riduzione. Vediamo, si potrebbe anche astrattamente ipotizzare una riduzione di qualche giorno, ma sono soluzioni che non vanno affrontate con una decisione meramente politica, devono avere la garanzia, il conforto delle valutazioni scientifiche”.
Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri vede come possibile strategia quella di concludere la quarantena dopo 7 giorni con un tampone. “Così liberi le persone – spiega – perché oggi il vero problema è la quarantena dei contatti stretti di un positivo: rischiamo di chiudere troppi in un ufficio, un ristorante o qualunque altra attività, mettendo in quarantena persone che stanno bene per il dubbio che siano asintomatici e positivi”.
