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De Rossi al premio Calabrese: “Pirlo alla Juve? Contento per lui, ma anche un po’ preoccupato…”

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Soriano nel Cimino - Premio Calabrese - Daniele De Rossi

Soriano nel Cimino – Premio Calabrese – Daniele De Rossi

Soriano nel Cimino - Premio Calabrese - Lo striscione per Daniele De Rossi

Soriano nel Cimino – Premio Calabrese – Lo striscione per Daniele De Rossi

Soriano nel Cimino - Premio Calabrese - Federico Balzaretti

Soriano nel Cimino – Premio Calabrese – Federico Balzaretti

Soriano nel Cimino - Premio Calabrese - Maurizio Setti

Soriano nel Cimino – Premio Calabrese – Maurizio Setti

Soriano nel Cimino – E’ Daniele De Rossi il protagonista del premio Calabrese.

L’ex Roma prende idealmente il posto di Roberto De Zerbi, ospite d’onore della passata edizione. Da un allenatore a un quasi allenatore, dal momento che il campione del mondo 2006 è in procinto di iniziare il corso di Coverciano.

Tra i vari viaggi nei centri sportivi per studiare il lavoro dei tecnici più forti, c’è anche il tempo per ritirare il premio alla carriera a Soriano nel Cimino. Alla manifestazione dedicata al giornalista romano ed ex direttore di Gazzetta dello sport, Messaggero e Panorama Pietro Calabrese.

La nona edizione dell’evento, come le precedenti, conferisce il riconoscimento a presidenti, allenatori e dirigenti di serie A e B ed ex calciatori. Tra questi ultimi il giocatore che ha ereditato la fascia di capitano della Roma da Francesco Totti.

Sono in attesa dell’inizio dei corsi ma ancora non c’è nulla di certo – ha raccontato De Rossi –. Purtroppo sta succedendo qualcosa di più grande del calcio. Da chi imparare ad allenare? Da tutti. Da chi ha fatto la Gavetta come Juric ma anche dai top come Guardiola, Klopp e Simeone. Pirlo alla Juve? Lo sento e qualcosa sapevo, sono felice per lui ma anche un po’ preoccupato. E’ sulla panchina più invidiata d’Italia, ci vuole carattere ma lui ce l’ha. La Fiorentina? Dopo il patentino ci andrei anche a piedi“.

Premio alla carriera anche per Federico Balzaretti, che con De Rossi ha condiviso tre anni in giallorosso e una volta appesi gli scarpini al chiodo è rimasto nella capitale come osservatore dei giovani in prestito fino al 2019 (nel 2017 fu avvistato al Rocchi per seguire Kevin Mendez, allora alla Viterbese e oggi tornato in Uruguay). Ora studia da direttore sportivo.

Ho avuto ds molto bravi – ha confermato Balzaretti – e mi sto preparando con un master Uefa. Poi aspetteremo che arrivi un’opportunità. Dopo aver smesso la Roma mi ha dato un ruolo che prima non esisteva. E’ stato molto bello vedere il percorso dei ragazzi e vederli crescere“.

Applausi anche per il presidente dell’Hellas Verona Maurizio Setti, giunto al nono posto in serie A con una neopromossa che è stata incoronata come la squadra rivelazione dell’anno.

Se non ci fosse stato il Covid avremmo potuto qualificarci per l’Europa league – ha spiegato Setti –. Con tre partite a settimana e una rosa come la nostra è stato molto difficile e abbiamo perso terreno. Kumbulla? A gennaio avrebbe potuto trasferirsi per tanti soldi. E’ uno dei 2000 più forti e le attenzioni sono tante. Per il momento ce lo teniamo noi, poi vedremo“.

Tra i premiati, infine, il Ceo della Roma Guido Fienga, il direttore generale del Carpi Alfonso Morrone, gli inviati di SportMediaset, Il Tempo e Il Messaggero Pietro Pinelli, Luigi Salomone e Alessandro Angeloni, il presidente della commissione antidoping della Figc Pino Capua, il direttore Radio Radio Ilario Di Giovanbattista e i giornalisti Valeria Biotti, Guido D’Ubaldo, Massimo De Luca, Andrea Di Caro, Fabrizio Failla e Martina Maestri. Presente alla manifestazione il sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci.

Samuele Sansonetti


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