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Viterbo – “Don Dante è stato come un padre per tutti noi..”. Il vescovo di Albano Marcello Semeraro ha ricordato così don Dante Bernini, il vescovo della pace e della non violenza morto all’età di 97 anni il 27 settembre dell’anno scorso.
Questa mattina alla Quercia la messa in suo ricordo. L’omelia è stata celebrata dal vescovo di Albano perché proprio nel comune don Dante è stato vescovo emerito.
“In questa messa domenicale vogliamo pregare per don Dante Bernini – ha detto il vescovo Marcello Semeraro -. Lui è stato un vostro conterraneo, un amico e un parente. E nella chiesa di Albano è stato mio predecessore”.
“Per molti anni – ha aggiunto il vescovo di Albano – ho svolto il ministero nella mia terra di origine in Puglia e quando sentivo nominare La Quercia pensavo soltanto al seminario regionale qui accanto alla basilica. Non conoscevo don Dante. Ormai però, da 16 anni a questa parte, per me La Quercia è don Bernini”.
Il vescovo Marcello Semeraro ha poi rivolto il suo personale ringraziamento a don Massimiliano Balsi, parroco e rettore della basilica, “per aver celebrare insieme questo primo anniversario”.
Il vescovo di Albano, prendendo spunto dal vangelo di Matteo, ha poi ricordato il rapporto tra don Dante Bernini e la comunità di Viterbo. “Don Dante – ha detto – è stato come un padre per voi e per me. Noi siamo stati i suoi figli. Tutti figli differenti, ma tutti tanto amati da lui”.
Don Dante era nato il 20 aprile 1922 alla Quercia dove era tornato a vivere da qualche anno. Era il vescovo più anziano d’Italia. È stata una delle figure più significative della chiesa italiana.
Ordinato sacerdote il 12 agosto 1945, è stato prima nominato vescovo ausiliare della sede suburbicaria di Albano, poi titolare di Assidona. Nel suo lungo cammino di fede anche l’incarico di vescovo a Velletri e Segni. L’8 aprile 1975 viene nuovamente trasferito alla sede di Albano, dove ha mantenuto la carica fino al 13 novembre 1999, quando per raggiunti luminosi di età aveva assunto il titolo di vescovo emerito della stessa sede albanese.
Al termine della cerimonia di questa mattina la comunità della Quercia ha donato al vescovo emerito di Albano una copia dell’immagine della Madonna della Quercia. Un pensiero per sancire maggiormente il forte legame che ormai unisce Albano e Viterbo.





