Roma – La partita delle regionali finisce 3 a 3.
Il centrodestra conquista le Marche, il centrosinistra tiene in Toscana e Puglia e si conferma anche in Campania.
Plebiscito per Luca Zaia in Veneto, dove la lista del presidente riconfermato è al 44,58% e la Lega al 16,91%. Il centrodestra conferma Giovanni Toti in Liguria.
Se la partita dei presidenti è ben definita, altrettanto lo è quella dei partiti.
Da questa tornata elettorale, che comprende anche la Valle d’Aosta, dove il primo partito è la Lega, ma la cui legge elettorale non nomina direttamente il presidente, Fratelli d’Italia esce rafforzata, in crescita.
Il Movimento 5 stelle, invece, registra un ulteriore calo. I candidati pentastellati, nelle regioni in cui si sono presentati non sono mai stati in partita.
In Veneto, la conferma di Zaia (Lega) era scontata, ma non forse in questi termini. Per lui un vero e proprio plebiscito, oltre il 76%, con la lista che porta il suo nome primo partito della coalizione, sopra il 44% e la Lega al 17%.
La Lega, dal canto suo, non è riuscita a espugnare la Toscana con la candidata Susanna Ceccardi. Un obiettivo su cui Matteo Salvini aveva scommesso.
Disfatta, invece, per Matteo Renzi e la sua Italia Viva, che non riesce ad affermarsi in modo significativo nemmeno nella sua Toscana, dove si attesta al 5%, mentre in Veneto si ferma allo 0,60% e in Puglia supera appena l’1%.
I risultati nel dettaglio
Liguria
Giovanni Toti 56,13%
Ferruccio Sansa 38,90%
Campania
Vincenzo De Luca 69,59%
Stefano Caldoro 17,88%
Puglia
Michele Emiliano 46,86%
Raffaele Fitto 38,86%
Veneto
Luca Zaia 76,78%
Arturo Lorenzoni 15,73%
Marche
Francesco Acquaroli 49,13%
Maurizio Mangialardi 37,28%
Toscana
Eugenio Giani 48,62%
Susanna Ceccardi 40,45%





