Viterbo – “Si dichiara che è tutto a posto poi gli insegnanti arrivano col contagocce”. Giovanni Arena replica all’interrogazione urgente di Giacomo Barelli sullo slittamento al 24 del nuovo anno scolastico e il dibattito già caldo s’infiamma ancora di più.
Incalzato dal consigliere d’opposizione, il primo cittadino in consiglio comunale non le manda a dire.
“Io non voglio fare il primo della classe e soprattutto non voglio dare la croce a nessuno – spiega Arena – ma si dichiara che è tutto a posto, tutto perfetto, poi gli insegnanti stanno arrivando con il contagocce. Ho discusso con il provveditore. Pure per la provincia è tutto a posto, poi non si sa perché, i corsi di formazione non partono.
Gli insegnanti stanno arrivando col contagocce, spero di riaprire il 24”.
Barelli vuole capire come mai il primo cittadino abbia scelto di spostare la prima campanella al 24. Anche se non ci sono certezze. “Nemmeno il 24 – tuona Barelli – si sa se si apre, perché? Tutti dicono che è tutto ok, solo il sindaco la pensa diversamente. Non vorrei che fosse un problema di natura politica, di aderire a un certo orientamento”.
Barelli era favorevole allo slittamento a dopo le votazioni del 20 e 21, ma a non essergli piaciuta nemmeno un po’ è l’incertezza che regna.
“Dalle dichiarazioni che ho sentito– spiega Arena – era tutto perfetto e ho sperato fino all’ultimi di aprire il 14. Ho fatto due volte il giro degli istituti, ma venerdì i dirigenti erano preoccupatissimi per il personale. Mancano anche i collaboratori scolastici.
Tutti dicono che è la situazione è a posto, ma quello che ho riscontrato mi hanno spinto a firmare l’ordinanza”.
Barelli non si lascia convincere. Sindaco bocciato. “Questa è cialtroneria – sostiene Barelli – c’è stata una gestione deleteria per la città, non si riesce a garantire nemmeno l’ordinario e nel frattempo gli alunni delle scuole private vanno a scuola”.
Giuseppe Ferlicca
