Viterbo – Gustavo Sandrucci è il re del Mini challenge Italia 2020.
Ottima prestazione del pilota viterbese alla quarta tappa della competizione a Vallelunga. Sul circuito di casa, è arrivato davvero carico e pronto a far bene. Alla fine, è stato “incoronato” campione. Un titolo conquistato con Melatini racing per il terzo anno di fila.
“Tramontozzi – esordisce Sandrucci -, uno dei miei principali rivali in campionato, ha dato forfait per problemi di salute poco prima del weekend di gara ed è stato sostituito da Torelli, mio principale rivale nelle stagioni 2018 e 2019”.
Nel dettaglio: “Nelle prove libere – continua il pilota – sono stato abbastanza veloce, mentre nelle qualifiche, nella foga di voler per forza fare la pole position, ho esagerato e non sono andato oltre la terza piazza. Alla partenza di gara 1, ho mantenuto la terza posizione dietro al leader Torelli e al mio compagno Silvestrini.
A quattro giri dalla fine, sono riuscito a superare Silvestrini e ho provato ad acciuffare Torelli, ma ormai mancavano pochi giri e non ci sono riuscito. In gara 2, sono partito settimo per la consueta inversione della griglia dei primi 8 classificati di gara 1.
Sono partito bene ed ho iniziato a superare tutti, sgomitando tra qualche sportellata e bussatina nei paraurti, mi è stata anche esposta anche la bandiera bianconera di avvertimento.
Sono arrivato dietro al leader che in quel momento era l’altro mio compagno di squadra Tronconi. Sono uscito fortissimo dal curvone e con una bella staccata alla curva dei Cimini sono passato in testa.
A quel punto, ho gestito fino al traguardo eì ho vinto una gara pazzesca e il mio terzo titolo consecutivo nel Mini Challenge Italia che è il quarto considerando anche la Clio Cup Italia nel 2017″.
Un’emozione indescrivibile e pazzesca. “Credo che in pochi siano riusciti a fare qualcosa del genere. Sinceramente, le statistiche mi interessano poco, ma non posso non considerarle. Sono felice perché questo titolo è arrivato dopo un periodo per tutti molto difficile e sono felice perché guido davvero bene e lo faccio perché alla base di tutto, ancora mi diverto tantissimo a guidare.
Ieri prima di gara 2, ero molto nervoso, più del solito, ho corso tutta la gara senza mai guardare quanto tempo mancasse alla fine per quanto ero concentrato.
Alla fine – conclude – i ragazzi del team mi hanno vestito da re con tanto di corona e mantello e la tensione si è sciolta anche con qualche lacrimuccia di gioia”.
Il prossimo appuntamento sarà tra un mese a Monza per la passerella finale.





