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Viterbo – “In questo giardino ogni viterbese potrà ricordare don Dante e trovare pace e tranquillità”. Con queste parole il vescovo Lino Fumagalli ha intitolato, ieri pomeriggio, i giardinetti di piazza della Pace alla Quercia a don Dante Bernini. Una cerimonia in cui è stata presentata ai fedeli e al pubblico l’opera dedicata a don Dante Bernini. Un ricordo e omaggio al vescovo della pace e della non violenza morto all’età di 97 anni il 27 settembre dell’anno scorso.
Don Dante Bernini era nato il 20 aprile 1922 alla Quercia dove era tornato a vivere da qualche anno. Era il vescovo più anziano d’Italia. È stata una delle figure più significative della chiesa italiana. È stato anche presidente della commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana e membro della Commissione delle conferenze episcopali della Comunità Europea.
Durante la cerimonia anche la benedizione dell’opera di Viera Danielli. E’ composta da 4 pannelli in metallo che vanno a creare una croce. Su un primo pannello il volto di don Dante Bernini e la sua firma. Su un altro il suo passaggio sulla terra, con la data di nascita e morte. Nel terzo pannello la frase che lui ha pronunciato: “Al respiro dell’amico mare affido la mia vela e lascio che il cuore canti al cielo infinito”. Nell’ultimo quadro il messaggio dei querciaioli e dei viterbesi per don Dante: “Hai insegnato la fede, la speranza e l’amore per Dio e per gli uomini tutta la tua vita”.
Una struttura forte, per il materiale usato, ma allo stesso tempo leggera perché tra i pannelli filtra la luce. Due caratteristiche, la forza e la leggerezza, che i viterbesi attribuiscono proprio a don Dante. Era lui ad avere la tempra d’acciaio, ma attraverso i suoi gesti penetrava anche speranza e luce.
Alla cerimonia il vescovo Lino Fumagalli, il sindaco Giovanni Arena, don Massimiliano Balsi, la presidente della pro loco Viterbo Irene Temperini. E poi anche Mario Morcellini, commissario Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Viera Danielli, l’autrice dell’opera e la nipote di don Dante, Emanuela Bernini. Presente anche il consigliere Giulio Marini che, avendo la delega all’Ambiente, si è occupato della sistemazione e della pulizia dei giardinetti.
“Oggi questo giardino – ha detto il sindaco Arena, intervenendo alla cerimonia – viene restituito alla comunità”.
Ghiaia e panchine nuove per l’area. Da oggi è nuovamente riaperta al pubblico. E il vescovo si è augurato che proprio questo spazio possa diventare un punto di ritrovo. “Spero che questo giardino in piazza della pace – ha detto il vescovo Fumagalli – possa essere un luogo di pace. Dove i viterbesi possano ricordare don Dante e raccogliersi anche in un momento di silenzio e di tranquillità”.





