Oristano – “Avendo esaurito ogni altro mezzo per far valere i miei diritti, mi trovo costretto a ricorrere allo sciopero della fame totale e al rifiuto della terapia”. Attraverso una lettera consegnata al legale Davide Steccanella, Cesare Battisti annuncia di voler intraprendere uno sciopero della fame.
“A Cesare Battisti – si legge nella lettera di Battisti – non è nemmeno consentito sorprendersi se nel suo caso alcune leggi sono sospese: è quanto mi è stato fatto capire, senza mezzi termini, da differenti autorità. Pretendere un trattamento uguale a quello di qualsiasi altro detenuto è una contesa continua, estenuante e che coinvolge gli atti più ordinari del mio quotidiano”.
“Chiedo – conclude la lettera – inoltre che sia rivista la mia classificazione nel regime di alta sicurezza per terroristi, in quanto non esistono più di fatto le condizioni di rischio che la giustificherebbero”.
Battisti sta scontando, da oltre 1 anno e mezzo, un isolamento diurno che l’avvocato Davide Steccanella spiega essere “di fatto del tutto illegittimo (la pena dell’isolamento diurno a suo tempo inflitta era di sei mesi per cui è stata scontata a giugno 2019)”.
“Spero che nessun politico e nessun giudice si faccia impietosire da questa mossa – dichiara all’Ansa Maurizio Campagna, fratello di Andrea Campagna, ucciso nel 1979 da Battisti -, lo conosciamo ormai, fa queste mosse per impietosire, negli anni è riuscito ad ingannare Lula e tanti altri. Se qualche politico si farà ingannare, farò io lo sciopero della fame”.
