Viterbo – (g.f.) – “Istituto Grandori in stato d’abbandono nel primo giorno di scuola”. Ad Alvaro Ricci, consigliere comunale Pd, sono arrivate le segnalazioni dai genitori degli alunni. Parti comuni, giardino interno e verde esterno non proprio in buone condizioni.
Ma l’esponente d’opposizione non si è stupito più di tanto. Ampiamente prevedibile per Ricci. “In questi mesi di chiusura – osserva Ricci – l’amministrazione comunale non ha combinato nulla”.
Al Carmine la trascuratezza ha un colore, il verde. “Ho ricevuto le segnalazioni – continua Ricci – dimostrano uno stato d’abbandono delle parti comuni, il giardino di fronte e all’interno della scuola.
Durante il lockdown l’amministrazione non ha fatto assolutamente nulla. Peraltro in linea con i due anni e mezzo di governo. L’unico intervento interessa il Pio fedi, ma arriva dalla precedente amministrazione”.
La scuola è ripartita così, e dire che ci sono stati dieci giorni in più rispetto all’avvio ufficiale del 14 settembre.
“Un’impreparazione totale. Questo dimostra che il rinvio della data molto dipendeva dall’inefficienza dell’amministrazione. Dopo sei mesi, questo è l’indecoroso stato d’abbandono.
Il sindaco Arena non se la deve prendere con nessuno, provveditore o chissà chi. Se la deve prendere solo con sé stesso”.
In consiglio comunale, ieri ha portato l’argomento anche Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020), chiamando in causa l’assessore Elpidio Micci. Perché la parte nell’abbandono è quella da dove una arte dei bambini deve utilizzare per l’ingresso.
Micci conosce il problema, anche se non di sua competenza diretta. Si studia un percorso d’entrata alternativo.




