Minsk – Ieri il Parlamento europeo ha votato una risoluzione per sanzionare la Bielorussia per via delle repressioni violente con cui le forze di polizia hanno sedato le proteste di piazza e ha chiesto nuove elezioni democratiche.
La risposta del presidente Lukashenko è stata quella di chiudere le frontiere con la Lituania e la Polonia, i paesi Ue confinanti con la Bielorussia.
Non ha menzinato la Lettonia, anch’essa confinante con la Bielorussia e membro Ue. Ha inoltre precisato che sarà rafforzata la presenza militare al confine con l’Ucraina.
L’Unione europea non ha riconosciuto i risultati delle elezioni bielorusse dello scorso 9 agosto, perché svolte in “violazione di tutti gli standard riconosciuti a livello internazionale”.
