Roma – “La mancata fornitura di dispositivi di prevenzione individuali alla regione Lazio, da parte di alcune società fornitrici, durante la fase di emergenza Covid-19, ha causato all’ente regionale un’esposizione di oltre 25 milioni di euro. Il vice presidente Leodori venga a riferire in commissione Bilancio”. Lo chiede la vice presidente della commissione regionale Bilancio stessa, Valentina Corrado, in una nota diffusa dal Movimento 5 stelle Lazio.
Corrado sostiene che “nonostante la regione abbia proposto ricorso per decreto ingiuntivo per la restituzione delle anticipazioni erogate e dei maggiori importi ingiunti a titolo di penale e di danno per la mancata fornitura di mascherine” nei confronti di una società, “quest’ultima, a sua volta, si è rivolta al Tribunale amministrativo regionale contro la risoluzione del contratto e della commessa di oltre 15 milioni di euro, restituendone fino ad ora solo un milione e settecentomila”.
“Considerato che tale situazione desta non poche preoccupazioni – continua ancora l’esponente del M5s – è opportuno e doveroso che l’esecutivo regionale dia contezza ai consiglieri di come si stiano evolvendo questi rapporti contrattuali”.
Nella nota, Corrado riporta che “ci sono anche altre società che si sono rivelate inadempienti e dalle quali la regione deve recuperare le somme versate a titolo di anticipo, delle quali non si hanno aggiornamenti”. Inoltre cita una “mancata fornitura di camici e tute” da parte di un’altra società “per la quale la regione aveva già versato circa 3 milioni di euro. Da quanto si apprende, il mancato saldo delle fatture da parte della regione alla stessa società, per il pagamento di altre forniture andate a buon fine, ha generato un’istanza di pignoramento che rischia di bloccare i conti della Protezione civile per circa 9 milioni di euro”.
“La nostra regione per quest’intricata vicenda è stata per diverso tempo al centro delle polemiche, nelle quali, benché abbiamo presentato diverse interrogazioni in merito, non siamo voluti entrare a gamba tesa, ritenendo prioritario concentrarci sulla ricerca di soluzioni per la crisi sanitaria ed economica. Ora che il periodo di massima allerta sembra essere superato, è giusto che si faccia maggiore chiarezza su questi fatti incresciosi” chiude la nota di Corrado.
