Roma – “Se c’è il metro di distanza la mascherina può non essere usata”.
“Abbiamo lavorato per trovare nuovi spazi e garantire il distanziamento di un metro in classe. Se c’è il metro di distanza la mascherina può non essere usata”. A parlare è la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina. Il suo intervento a Agorà.
La ministra ha precisato: “La mascherina si deve usare nei momenti di dinamicità, quando si è in movimento, si va alla toilette, durante la ricreazione, certo non quando si mangia”.
Oggi alcune regioni e comuni hanno riaperto le aule. La data ufficiale per la ripartenza delle scuole rimane comunque quella del 14 settembre e la ministra si dice soddisfatta. “La riapertura delle scuole – ha detto – è un segno di rinascita per tutto il paese”.
Azzolina sui mancati arredi delle scuole ha sottolineato che “consegnare 2,4 milioni di banchi è uno sforzo enorme, è ingiusto essere accusati di ritardi. In due mesi li consegneremo. A settembre sarà quasi completamente coperta la primaria, poi entro ottobre tutto il resto”.
La ministra è tornata anche sulla questione dei docenti con fragilità. “Non c’è automatismo tra età e condizione di fragilità – ha aggiunto -. Non basta avere 55 anni, bisogna avere determinate patologie: non si tratta di 300 mila insegnanti ma di poche centinaia, che per vedersi riconosciuta questa condizione dovranno sottoporsi a delle visite”.
Azzolina ha poi parlato degli attacchi e commenti da parte del leader della Lega Matteo Salvini. “Sono diventata il pane quotidiano di Matteo Salvini – ha concluso – vorrei chiedermi se anche lui si è impegnato un po’ per la ripartenza della scuola o se ha usato la scuola stessa come clava elettorale facendo propaganda e terrorizzando famiglie e studenti. Io sono sicura di avere lavorato in scienza e coscienza facendo tutto quello che si poteva fare, è stato fatto tutto il possibile, non saprei cosa fare di più anche se si può sempre migliorare. Salvini ce l’ha una coscienza? Ha collaborato o ha solo gettato nel panico le famiglie? Negli altri paesi le opposizioni hanno provato a collaborare un po’, qui da noi non è successo”.
