Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Stamattina, davanti a numerose scuole di Viterbo e di tutta la provincia, gli studenti e le studentesse si sono mobilitati.
Ormai da diversi mesi ragazzi e ragazze vivono in una situazione di incertezza e precarietà assoluta: non sono state fornite indicazioni chiare, i banchi e l’organico non sono sufficienti e non è stata assicurata alcuna sicurezza nei trasporti.
Sono a rischio anche i diritti fondamentali degli studenti: l’Ite Paolo Savi e il liceo Mariano Buratti hanno annunciato che per tutto l’anno saranno sospese le assemblee d’istituto, nonostante i luoghi e le modalità per svolgerle in sicurezza ci siano.
Al flash mob hanno partecipato anche quegli studenti e quelle studentesse a cui il rientro è stato posticipato da ordinanze comunali o dei consigli di istituto, per sottolineare l’inefficienza delle istituzioni nell’affrontare il rientro scolastico.
“Ora che il momento di riorganizzare le scuole è arrivato, è necessario tener conto del punto di vista degli studenti – spiega Teresa Pianella, studentessa della Rete degli studenti medi di Viterbo -. Organizzeremo una serie di assemblee nelle scuole per confrontarci sui problemi dei singoli istituti e per raccogliere segnalazioni e proposte a cui dar voce davanti alle istituzioni, come la Provincia, che abbiamo in programma di incontrare a breve”.
Rete degli studenti medi di Viterbo
