Viterbo – (sil.co.) – Ancora un processo per evasione fiscale sulle supercar importate dall’estero per l’imprenditore del settore auto Elio Marchetti.
È una costola dell’operazione Red Zoll, sfociata negli arresti del luglio 2014, in cui oltre a Marchetti è imputata anche la sorella Katia. Uno stralcio dell’inchiesta, finito davanti al giudice Roberto Colonnello in seguito a ulteriori accertamenti sugli anni d’imposta 2011-2013.
Nel corso dell’udienza di venerdì, i difensori Roberto Massatani e Marco Valerio Mazzatosta hanno chiesto il proscioglimento ex articolo 129 in quanro non ci sarebbero profili di natura penale, essedosi definito fino a davanti la corte di cassazione il contenzioso con l’erario.
Il giudice, sentiti i testimoni che erano stati citati, tra cui un agente del nucleo di polizia giudiziaria della stradale e una funzionaria dell’agenzia delle entrate, ha rinviato il processo al 26 febbraio, invitando il pm a non citare altri testi per quel giorno, in quanto potrebbero non dover più servire.
“Quel giorno scioglierò la riserva sulla richiesta delle difese, dopo avere studiato a fondo le carte, e qualora dovesse emergere, come sostengono le difese, che non ci sono profili penali, il processo si chiuderebbe”, ha spiegato.
