Orte – (a.c.) – Con la conferenza sul teatro medievale e rinascimentale curata da Nadia Proietti e la proiezione di uno spettacolo di teatro storico, si è conclusa domenica scorsa la festa in onore di sant’Egidio a Orte.
Una festa in forma dimessa, a causa delle restrizioni imposte per fronteggiare l’emergenza sanitaria, che ha fatto saltare tutti gli appuntamenti tipici dell’Ottava medievale. Tutti, ad eccezione della benedizione dei gonfaloni, in segno di continuità col significato di richiesta di protezione contro le malattie che questo rito aveva in età medievale.
Oltre alla benedizione dei gonfaloni, il programma si è sviluppato su tre conferenze a tema medievale, un’esposizione di pittura con i quadri delle passate edizioni del concorso “Luci e ombre nel Medioevo”, una rassegna fotografica sulla storia dell’Ottava di sant’Egidio e una mostra diffusa di abiti storici, esposti su manichini affacciati sulle piazze del centro storico. Imbandierate le strade con i colori delle sette contrade, anche senza il tradizionale formicolare di contradaioli e turisti per i vicoli e le taverne.
“Stiamo ancora valutando se esiste la possibilità di recuperare nel prossimo futuro le parti della festa che sono saltate, per completare così la 49esima edizione – commenta il rettore dell’ente Ottava medievale Giovanni Primavera -. In ogni caso, l’appuntamento per tutti è per settembre 2021, quando celebreremo il 50esimo anniversario dell’Ottava”.
Gli sforzi dell’associazione che organizza la rievocazione in onore del patrono sono già proiettati verso il traguardo del mezzo secolo. “Il lavoro che era stato avviato per l’edizione di quest’anno non andrà perduto – assicura Primavera -. Noi oggi abbiamo voluto dare un segnale che, anche senza la possibilità di partecipare con le solite modalità, sant’Egidio e la sua festa sono comunque nel cuore della gente. A Orte non è settembre senza l’Ottava e vogliamo dimostrarlo nel 2021”.

